Perché ti conviene davvero assumere un freelance

Secondo il dizionario della Treccani della lingua italiana il termine freelance significa:

“Detto di professionista, e in partic. di scrittore, giornalista, fotografo, indossatrice, ecc., non legati da contratti esclusivi con società, centri organizzati, case editrici o ditte, ma che svolgono liberamente e in modo indipendente la loro attività professionale.”

Ciò che distingue un freelance da un dipendente è esattamente quel legame con l’azienda o le aziende per cui lavora che non è di natura esclusiva. Un freelance non ha orari fissi, solitamente non ha una scrivania o un ufficio in azienda, non ha uno stipendio fisso.

Il freelance, potremmo dire, è un “mercenario del lavoro”. Come la gazzella che si sveglia ogni mattina e sa che dovrà correre più del leone, anche il freelance ogni mattina corre. Corre per incastrare tutti gli appuntamenti, corre per completare in tempo tutti i lavori, corre per soddisfare sempre i suoi clienti, corre per trovarne sempre di nuovi, perché quelli non bastano mai e corre, ahimè dovremmo dire rincorre i clienti per farsi pagare.

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Corre perché la sua vita lavorativa è appesa ad un filo, è costantemente giudicata ed è poco tutelata a causa dell’assenza di soddisfacenti garanzie che proteggano la categoria. Per tutti questi motivi è sempre pronto a dare il meglio di sé, lavora con passione, nonostante spesso si ritrovi ad affrontare periodi difficili, fatti di stracarichi di lavoro e periodi di magra in cui deve combattere per portare a casa lo stipendio.

Eppure sono sempre più i lavoratori che decidono di intraprendere questa strada, abbandonano la ricerca del “posto fisso” per ritrovare la libertà del lavoro indipendente. E mentre prima con la parola freelance si indicavano principalmente i giornalisti che lavorano senza una casa editrice alle spalle o una redazione, vendendo i loro pezzi a diverse testate, il termine oggi racchiude un altissimo numero di categorie di lavoratori.

Soprattutto in campo digitale quelli indipendenti spopolano. Si tratta di ragazzi giovani, con una formazione di altissimo livello, che si lanciano nel mondo del lavoro utilizzando solo le proprie forze e spinti dalla loro passione. Questo forse perché sempre più imprese decidono di assumere dei freelance piuttosto che cercare dei nuovi dipendenti. Perché a conti fatti un libero professionista è più conveniente, non solo dal punto di vista economico.

Assumere un freelance significa sicuramente risparmiare dal punto di vista monetario. Nonostante gli stipendi siano allineati con quelli dei lavoratori dipendenti, le imprese cha fanno questa scelta sanno bene che le spese che andranno ad affrontare saranno notevolmente inferiori, proprio per la mancanza di quel legame di esclusività contrattuale. E anche perché non devono farsi carico di tasse e contributi, che invece sono normalmente presenti in busta paga.

Assumere un freelance significa avere sempre la persona che ti serve, nel momento esatto in cui ti serve. Tradotto in soldoni, evita all’azienda di avere un esubero di personale o di dover spendere in formazione per quel determinato e specifico lavoro.

Assumere un freelance significa avere una persona con orari flessibili, che non baderà all’orologio. Per i lavoratori indipendenti non esistono domeniche o giorni di malattia, non esiste differenza tra giorno e notte. Il freelance è abituato a lavorare con delle scadenze anche a breve termine e la sua flessibilità gli consentirà di organizzarsi e consegnare i lavori entro la scadenza.

Assumere un freelance significa anche avere una persona sempre disponibile, che risponderà a telefono nei weekend, che leggerà le mail anche nei giorni di ferie e che cercherà di risolvere i problemi in qualunque momento della giornata.

Assumere un freelance significa avere sempre a disposizione una persona aggiornata e formata ad alti livelli con un alto grado di specializzazione. La concorrenza tra i lavoratori indipendenti è molto alta, infatti. Essere sempre aggiornati e formati è fondamentale per emergere e dare prova della propria professionalità.

Assumere un freelance significa avere a disposizione tutta una serie di professionisti specializzati. Perché se è vero che per la maggior parte del tempo lavora da solo, è anche vero che essendo altamente specializzato, spesso collabora con altre figure professionali complementari. Un grafico, per esempio, collaborerà spesso con dei web designer e dei copywriter. Per sua natura il freelance è portato a fare networking, quindi ognuno di essi avrà un’importante rete di contatti, da utilizzare in caso di bisogno e che fanno risparmiare all’azienda tempo e denaro.

Assumere un freelance significa assumere una persona estranea alle dinamiche di ufficio, che spesso portano con sé antipatie, acrimonie, che rendono l’ambiente lavorativo pesante e poco efficiente.

Assumere un freelance significa assumere una persona che lavora con passione, con precisione e che rispetta le scadenze. La necessità di dare sempre il meglio è il suo pane quotidiano, perché il suo stipendio dipende dalla piena soddisfazione del cliente.

Monica Curreli