Web Marketing Turistico Travel marketing per strutture ricettive, agenzie di viaggi e fornitori di servizi per il turismo
Oltre ai più comuni servizi di digital marketing, Web Crew offre agli interlocutori che operano in ambito turistico alcune preziose soluzioni che possano davvero fare la differenza sugli equilibri digitali pregressi, rendendo finalmente l’investimento online una leva concreta per alimentare il flusso di prenotazioni e, in parole semplici, incidere positivamente sul fatturato.
I servizi di marketing turistico offerti da Web Crew si concentrano su 3 momenti differenti dell’attività digital.
In primo luogo può essere indispensabile concepire un POTENZIAMENTO degli equilibri digitali che sia in grado di garantire un’esposizione più consistente della struttura.
Tramite piani di crescita organica e campagne pubblicitarie mirate, coniugando quindi azioni SEO con operazioni di advertising, è possibile ottenere un incremento nel flusso di traffico targetizzato che sia capace di migliorare i tassi di conversione e quindi, in definitiva, garantire un maggior numero di prenotazioni.
Tali piani di potenziamento possono essere concepiti per le strutture ricettive più importanti, dando all’Hotel Marketing quella forza espressiva insostituibile per sottrarre allo strapotere delle OTA quote sempre maggiori di vendita autonoma, restituendo finalmente respiro all’indipendenza di albergatori e manager d’hotel.
Ma lo stesso potenziamento può essere formulato, con budget più sostenibili, anche per strutture ricettive più contenute. Il B&B Marketing è infatti rivolto tanto ai bed and breakfast quanto agli agriturismi, alle case vacanza, al settore crescente degli affitti brevi a scopo turistico.
Soluzioni su misura, infine, possono essere disegnate per le agenzie di viaggio e per altri fornitori di servizi che operano in ambito turistico.
Un altro momento cardine per una consulenza di marketing turistico risiede nella REVISIONE STRATEGICA degli asset digitali esistenti per garantire un’ottimizzazione degli investimenti pregressi.
Molto spesso, infatti, i nostri interlocutori hanno già asset digitali tutt’altro che irrisori, ma che per qualche motivo non offrono la resa che si sarebbe voluta.
Siti web, canali social, campagne Ads che non restituiscono l’investimento effettuato o che hanno smesso di impattare significativamente sui flussi di prenotazione.
Per non parlare poi di quando persino la presenza sulle OTA è divenuta svantaggiosa, o incapace di garantire almeno quel minimo di riscontro che permetta all’operatore di non avere troppe camere vuote, persino quando la stagionalità permetterebbe aspettative di gran lunga migliori.
In sede di revisione strategica si analizzano gli asset digitali e i costi pubblicitari, si valutano le politiche di pricing e si individuano colli di bottiglia e le possibili ipotesi di crescita, indicando quali possono essere le azioni in grado di sbloccare in senso positivo gli equilibri esistenti per riattivare un meccanismo di crescita delle prenotazioni, consentire un’ottimizzazione dei costi e sollecitare percorsi di visibilità alternativi.
Infine, uno dei servizi più richiesti ruota intorno alle azioni di Video Marketing, che possono permettere alle aziende turistiche di realizzare contenuti più appetibili e moderni, capaci di nutrire campagne pubblicitarie di più alto impatto, e in completa autonomia rispetto agli interlocutori più organizzati come le OTA.
Web Crew offre in tal senso un service integrato per la pianificazione, produzione e post-produzione audiovisiva che sia pienamente integrato con le linee pubblicitarie multipiattaforma, permettendo di generare video corti e lunghi, orizzontali e verticali, con o senza attori, musica, elementi di grafica animata (motion graphic) e contributi AI.
Dal semplice reel Instagram fino al più completo spot pubblicitario per YouTube, o ancora meglio un intero set di contenuti audiovisivi pensati per alimentare campagne di advertising che risultino vincenti, oggi, su piattaforme sociali come YouTube, Meta (Facebook + Instagram) o TikTok.
In questo senso integrare la Produzione video con la gestione dell’Advertising diventa prezioso per tagliare i costi d’agenzia e massimizzare la resa dell’investimento, concentrando il focus sui risultati, invece di disperdere il budget sulle tariffe dei vari fornitori.
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Agenzia digitale per il marketing turistico
Il settore turistico è stato quello che prima di qualsiasi altro ha scelto di competere in ambiente digitale, e di farlo con intensità e costanza.
Prima ancora del trionfo delle OTA, quando muovevamo i primi passi come consulenti digital ed eravamo ancora giovanissimi, quasi l’80% dei nostri clienti venivano dal settore turistico, ed erano in quel momento prevalentemente hotel stellati, spesso appartenenti a catene alberghiere di varia dimensione.
Investire online, negli anni 2000, era considerata una novità e un lusso. Oggi è forse una delle prime inevitabili azioni che si rendono necessarie per chi vuole proporre la propria struttura o i propri servizi nel campo turistico.
Dall’hotel 5 stelle in località prestigiose fino al più piccolo bed and breakfast di provincia, chiunque deve curare la propria presenza digitale per emergere in un settore che in Italia è, giocoforza, tra i più competitivi ed agguerriti.
Naturalmente 20 anni fa era spesso sufficiente ‘esserci’, online, per avere una qualche fetta di visibilità. Non sempre, comunque. Noialtri, come consulenti seo, dovevamo lavorare per i nostri clienti per garantire loro un posizionamento ‘sulla prima pagina di Google’ per keywords commerciali premium, come ‘hotel + città’, tipicamente, e già allora i più bravi seo italiani lavoravano tutti sulle medesime keywords, competendo tra di loro per spuntare piazzamenti che fossero capaci di generare quella visibilità commerciale che iniziava ad essere utile, preziosa, per i rispettivi clienti.
Oggi vendere un pernotto tramite la Rete è divenuta una professione a sé stante.
Ottimizzare la presenza sulle OTA, drenare traffico organico e a pagamento per massimizzare la vendita tramite canali autonomi, curare la presenza social per stimolare la domanda latente ed intercettare nuovi potenziali clienti, dall’estero ma non solo, sfruttando la riprova sociale per incentivare le prenotazioni e il content marketing come leva di branding permanente.
Insomma, in 20 anni il settore turistico online è cresciuto parecchio, sia come dimensioni che come strumenti.
Non basta più, di certo, assoldare qualche ragazzino mezzo nerd e mezzo hacker per spuntare un qualche vantaggio competitivo sugli avversari.
Non solo perché i ragazzini di allora oggi hannno 40 anni suonati.
Ma anche perché per mettere in pratica le azioni digitali che possano davvero incidere in positivo sul tuo fatturato è necessario coordinare un insieme di competenze creative e tecniche complesse, stratificate, che solo un’agenzia strutturata potrà offrirti ad un prezzo che risulti vantaggioso dal punto di vista del rapporto costi/benefici.
Un’agenzia di web marketing turistico oggi deve saper pianificare una campagna digital sfruttando l’esperienza di chi si occupa di promuovere il settore da una vita associandola con la creatività, le competenze e le energie di tecnici e creator capaci di comunicare con gli strumenti del tempo presente, coniugando la strategia migliore con le tattiche più efficaci ed efficienti, attirando, coinvolgendo e conquistando i tuoi prospect prima ancora di trasformarli in clienti.
Anticipando l’esperienza turistica fin dal momento della prima discovery in ambiente digitale, e fluidificando i processi di conversione fino a rendere le prenotazioni il più possibile naturali, consequenziali, possibilmente inevitabili.
Il marketing per il settore turistico
Le nuove tecnologie e l’espansione di internet hanno prodotto una potentissima rivoluzione nel mondo del marketing turistico. Internet, infatti, non solo ispira e fornisce informazioni ai potenziali turisti sulle possibili destinazioni di viaggio, ma permette anche di scavalcare gli intermediari e di scegliere subito di prenotare online. Naturalmente però la loro attività online non si limita alla fase iniziale, ma ormai – grazie alla diffusione dei social network – si estende e diventa determinante durante l’intera vacanza e persino al ritorno a casa propria.
Le strutture di accoglienza turistica sono i principali soggetti convolti in questa rivoluzione. La relazione con ogni potenziale cliente ha assunto un’importanza radicale e gli strumenti a disposizione per promuoversi sono diventati rapidamente un must a cui non ci si può sottrarre.
Le potenzialità offerte dal web sono però anche alla portata di tutti e, in più, spesso sono disponibili a costo quasi zero. Da qui l’idea, comprensibilmente diffusa, che sia possibile basare interamente il marketing turistico sugli strumenti gratuiti offerti dalla rete.

Le foto e i video sono uno degli strumenti più utilizzati in questo campo, perché producono un forte impatto visivo e sono elementi chiave per costruire una presenza online. L’uso delle giuste keyword nella descrizione e nei tags di foto e video completa questo processo, che può essere considerato solo come la preparazione del materiale di base per poter poi sfruttare gli strumenti più complessi del web advertising.
Affidarsi esclusivamente a quest’idea però non può essere considerata una scelta vincente, soprattutto sul lungo periodo. Qualsiasi campagna pubblicitaria seria richiede infatti un’articolazione profonda che si definisce attraverso una vera e propria strategia di marketing e gli strumenti a costo zero dovrebbero essere considerati come un elemento dei molti che la compongono (e ad onor di completezza, il growth marketing stesso dovrebbe essere considerato come uno degli elementi di una campagna di marketing completa). Altrimenti, il rischio principale che si corre è di perdere molto tempo prezioso e non osservare alcun miglioramento sensibile.

Servizi come Google Maps, ad esempio, sono certamente utili ma non possono essere considerati la sola leva disponibile: registrare la propria attività qui aiuterà però a far apparire il proprio nome nei primi risultati di ricerca. Ma una volta trovati dai clienti dovete disporre di un ottimo piano di marketing per essere considerati all’altezza delle loro aspettative.
Lo stesso si può affermare per la produzione di articoli su blog e di post nei vari social media: entrambi vanno usati per aumentare la disponibilità di materiale contenente parole chiave cruciali che puntino al vostro prodotto, piuttosto che come spazio per pubblicizzarlo direttamente.
Una consulenza di marketing professionale potrà fare la differenza nel vostro approccio strategico al mondo digital, ottimizzando le vostre possibilità di ottenere un vero posizionamento di mercato, attivando un flusso di conversioni stabile e permanente, che sia davvero capace di incidere in modo positivo sui vostri flussi di cassa.
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Come promuovere un hotel su internet
Le regole del marketing turistico sono molto cambiate negli ultimi anni, di pari passo con l’evoluzione dei mezzi di comunicazione ed in particolare di Internet.
Se in passato erano le strutture alberghiere a dirigere i giochi, oggi il bandolo della matassa è passato nettamente nelle mani dei clienti.
Clienti sempre più esigenti, tendenzialmente infedeli e che soprattutto si informano a 360° prima di investire e prenotare un viaggio.
Diventa quindi essenziale prendere coscienza di tali cambiamenti e impostare eventuali strategie, tenendo conto sia dei mutamenti comportamentali che caratterizzano i consumatori del nostro tempo, sia delle logiche che stanno alla base del web marketing moderno.

Solo in questo modo si può pensare di promuovere un hotel su internet in modo efficace.
C’è da tener presente che la concorrenza in questo settore è alta e se si vogliono ottenere risultati soddisfacenti occorre sapersi differenziare dai competitor, anche per quel che riguarda la comunicazione aziendale.
Quali sono allora gli strumenti e i canali da sfruttare se si vuol pubblicizzare una struttura alberghiera nel migliore dei modi?
Promuovere un hotel con la SEO
Premesso che un hotel abbia già un sito ed un blog interno, è necessario che questo sia facilmente trovabile nei risultati di ricerca di Google, in modo che si possano intercettare le esigenze di nuovi clienti proprio nel momento in cui stanno cercando informazioni sulle strutture alberghiere presenti in una determinata zona.
Una campagna SEO mirata può servire proprio a questo, a far aumentare il traffico organico sul sito dell’hotel attraverso l’ottimizzazione per determinate parole chiave.
Sarà l’esperto a cui l’hotel deciderà di affidarsi a scegliere con cura le keyword più vantaggiose e a cercare di rendere il sito della struttura in questione facilmente navigabile.
Sì, perché non è una questione keyword density. La SEO è cambiata molto nel tempo ed oggi i motori di ricerca sono così intelligenti che bisogna far attenzione a strutturare il proprio sito in maniera tale che le informazioni siano fruibili, accessibili e consultabili nel migliore dei modi.
Content marketing per alberghi
A supporto della SEO va anche studiata una corretta strategia di content marketing che permetta sia di migliorare ulteriormente la visibilità dell’hotel sia di informare i potenziali clienti delle promozioni, degli sconti e delle attività dell’albergo in generale.
È una strategia promozionale con cui si può far leva sui sentimenti e la fantasia dei lettori (che spesso sono anche potenziali clienti) sfruttando le parole e le immagini.
Con lo storytelling per esempio si potrebbero raccontare le esperienze di viaggio di clienti che hanno già usufruito di una struttura o descrivere eventi particolari e bellezze naturali dei luoghi circostanti all’hotel.
L’inbound marketing è una forma di sponsorizzazione altrettanto efficace e molto meno invasiva rispetto alla pubblicità tradizionale. I contenuti prodotti seguendo questa strategia aderiscono in modo decisivo con ciò che la gente cerca, quindi sarebbero un buon mezzo per raggiungere nuovi contatti.
La comunicazione di un hotel sui social
Anche i social vanno sfruttati al massimo. Gruppi e pagine Facebook potrebbero servire a comunicare con i clienti attuali e potenziali utilizzando un tone of voice meno formale.
Questo aiuterebbe ad umanizzare l’azienda e a diminuire virtualmente la distanza tra gli utenti e le strutture recettive.
La reputazione online di un hotel dipende anche dalle recensioni rilasciate sui social dai clienti passati, che influenzano l’opinione di chi sta progettando un viaggio e incidono fortemente sulla brand awareness di una struttura alberghiera.
Ecco perché bisogna stare attenti ad offrire un servizio di customer care impeccabile e rispondere in tempi rapidi alle richieste di informazioni dei visitatori.
C’è da considerare che ogni potenziale cliente che contatta un albergo, si aspetta di ricevere in tempi brevi una risposta che non sia un messaggio standard, ma personalizzato. L’utente medio vuole essere a diretto contatto con gli operatori di un hotel, non desidera avere a che fare con messaggi automatici o reminder.
È necessario allora affidare il lavoro di assistenza al cliente a personale qualificato, che sappia interagire col pubblico in tempo reale e che abbia dimestichezza con gli strumenti essenziali che servono a fare customer care in maniera professionale.
Social come Instagram e Pinterest invece potrebbero essere usati se si ha intenzione di fare visual storytelling.
Soprattutto il per il suo bacino d’utenza sarebbe consigliabile utilizzare il primo per raccontare tramite immagini le attività quotidiane di un hotel e delle persone che ne usufruiscono.
Avere un profilo aziendale su Instagram e consentire ai clienti di pubblicare le foto della loro esperienza in hotel, potrebbe essere la giusta strategia per aumentare la popolarità della stessa struttura.
Questo modo di procedere è particolarmente indicato soprattutto se si vuol puntare sulle nuove generazioni, sui millennials social addicted, che non acquistano più solo prodotti ma esperienze di vita.

Gli hotel e le Online Travel Agency
Quando si parla di marketing turistico e della forte concorrenza in questo settore, si deve necessariamente accennare al rapporto ambivalente tra hotel e OTA.
Le Online Travel Agency generano costantemente nuovi contatti per gli alberghi, facendo da tramite tra questi e i potenziali clienti, ma “cannibalizzano” le SERP.
Basta effettuare un qualsiasi controllo su Google per accorgersi di questa scomoda verità. Spesso la popolarità nei risultati di ricerca di portali come Booking ed Expedia finisce per compromettere la visibilità di numerose strutture alberghiere e dei loro siti ufficiali.
La cosa fa innervosire non poco alcuni gestori di hotel.
Fare advertising per promuovere un hotel
Se gestita in modo strategico, una campagna di advertising online può rivelarsi molto utile per gli hotel. Facebook Ads e Google AdWords permettono infatti di intercettare traffico profilato realmente interessato alle offerte e promozioni degli alberghi.
Mentre i turisti stranieri hanno l’abitudine di pianificare un viaggio molto tempo prima di partire, gli italiani tendono ad organizzarsi all’ultimo momento. Proprio considerando questo, si potrebbe cercare di fare advertising promuovendo offerte last-minute e sconti su misura per utenti del genere. Le campagne di advertising potrebbero essere il giusto mezzo anche per sponsorizzare gli hotel durante i periodi morti della stagione.
Nel progettare una campagna pay per click è giusto tenere sempre a mente che sono ormai rare le ricerche effettuate digitando semplicemente il nome degli alberghi. Al giorno d’oggi chi cerca informazioni sul web desidera leggere, come si è detto all’inizio, anche opinioni e recensioni sulle singole strutture.
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Come fare content marketing per il Turismo
Il content marketing è un modo di approcciare al web marketing che noi di Web Crew amiamo molto. Ci piace perchè permette di raggiungere diversi obiettivi all’interno di una singola campagna e di articolare la comunicazione delle aziende senza cadere nei paradigmi un po’ stanchi della pubblicità tradizionale.
Uno dei grandi vantaggi del content marketing è che può essere applicato con profitto in contesti di business e in settori economici molto diversi tra loro. Si può scrivere di qualsiasi attività produttiva. Il problema a livello di applicabilità teorica del content marketing è nel ‘come’, non nel ‘cosa’.
Se questo è vero in termini generali, come d’altronde la pratica conferma, è anche vero che ogni settore ha una sua specificità ed ogni azienda una sua storia da raccontare.
Il turismo è a mio parere uno dei settori in cui le campagne di content marketing dispiegano al meglio le loro potenzialità. Penso soprattutto al variegato mondo dell’accoglienza, hotel, bed and breakfast, case vacanze, affittacamere…
Il content marketing serve quasi sempre, ma per le strutture ricettive può servire di più.
Perchè?
Ne è cascato, come è proverbio in Napoli, il maccarone dentro il formaggio
Come scrive Giordano Bruno nello Spaccio de la bestia trionfante alcune cose tendono, per eventi fortuiti o per caratteristiche intrinseche, ad andare d’accordo, ‘come il cacio sui maccheroni’. E’ quello che avviene tra turismo e produzione di contenuti.
In particolare, quando si scrive per strutture ricettive alcuni elementi giocano a favore della fantasia degli scrittori mentre altri stimolano la curiosità dei lettori che, nell’ottica di hotel e b&b, sono anche potenziali clienti.
Il viaggio
Se prenotiamo un hotel o un bed and breakfast è perchè stiamo organizzando un viaggio (o siamo già in viaggio). Viaggiare è una attività che piace a quasi tutti e che è fortemente radicata nel nostro immaginario. Si può dire che al di là di tutte le multiformi paranoie che si scatenano quando ci si muove, tendenzialmente, chi cerca una struttura ricettiva ha un approccio aperto e sereno alla ricerca proprio perchè chi viaggia sta comunque facendo qualcosa di stimolante.
Gli utenti stanno comunque cercando un luogo che li accolga e non c’è nessun motivo per pensare di venir accolti male.
Proprio questa apertura dei clienti nei confronti delle strutture ricettive è la grande responsabilità degli operatori del settore. Non bisogna deludere i viaggiatori, le reazioni potrebbero essere furiose e per di più potrebbero influenzare gli altri potenziali clienti.
Una cattiva accoglienza rischia di rovinare qualcosa di bello.
La stessa positiva disposizione iniziale nei confronti delle strutture ricettive è presumibile che gli utenti la abbiano anche nei confronti della comunicazione di hotel e bed and breakfast. Anche in questo caso bisogna provare a non deludere le aspettative.
Non presentare agli utenti siti difficilmente navigabili, esteticamente brutti e con testi incompleti o mal scritti. E’ questo il primo passo per entrare in contatto con gli utenti.
Ecco allora perchè il content marketing può divenire uno strumento fondamentale: il viaggiatore trova un sito che propone una comunicazione articolata e ben presentata; trova in sostanza già nella comunicazione della struttura ricettiva un punto di riferimento che non delude le sue aspettative e che anzi propone l’hotel come punto di riferimento affidabile per il proprio viaggio. Poi, come sempre nel marketing, se l’hotel è brutto o mal gestito, la comunicazione nulla può sul lungo periodo.
Le storie da raccontare
Bisogna poi ricordare che prima di essere copywriter le persone che scrivono sono in senso lato scrittori, e gli scrittori amano le storie.
Dove sono le storie? Sono ovunque, naturalmente, ma ci sono dei luoghi magici in cui le storie sembrano nascondersi più volentieri, luoghi in cui le storie si intrecciano di continuo ed attendono solo di essere viste e raccontate. Come attratte da una invisibile calamita le belle storie si accalcano nei posti in cui si incontrano le vite degli uomini.
Inutile dire che i luoghi in cui molti sconosciuti soggiornano, vivono e dormono sono uno dei crocevia privilegiati per le belle storie.
Quanti libri e film vi vengono in mente ambientati negli hotel? Tanti, immagino. E quante storie vi vengono in mente legate ai vostri viaggi? Non c’è nemmeno bisogno di scomodare l’Odissea.
Allora bisogna dire chiaramente che i copywriter sono dei professionisti in grado di scrivere con professionalità e competenza di tutto, o quasi. Ma in alcuni settori scrivono meglio, c’è poco da fare.
Il territorio
Tutte le strutture ricettive sono fortemente legate al territorio in cui sono situate. Chi apre un b&b o un hotel non lo apre in un luogo a caso. La posizione è sempre fondamentale.
Ciò significa che il territorio deve avere un ruolo importante nella comunicazione delle strutture ricettive. Ogni luogo ha dei buoni motivi per essere raccontato e questo è importante per chi scrive.
E di fatto è proprio il territorio che i viaggiatori cercano, gli hotel sono quasi sempre dei punti di appoggio per andare in un certo luogo. Anche per questo una campagna di content marketing nel turismo è il modo ideale per mettere in relazione una attività che lavora nel turismo e nell’accoglienza con i potenziali clienti.
Gli scrittori possono trovare spunti nella storia, nelle tradizioni e nella vita quotidiana del territorio in cui le strutture turistiche sono ubicate, possono trovare, in sostanza, un contenuto valido per i propri testi. Ed è proprio quel contenuto che gli utenti si aspettano quando cercano online informazioni sui luoghi che vogliono visitare.
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Storytelling turistico. Come si racconta un territorio
La pratica che una volta veniva chiamata “promozione turistica” e che veniva gestita essenzialmente attraverso una brochure, oggi ha un nuovo nome, nuovi mezzi per essere diffusa e nuovi modi di presentarsi: lo storytelling turistico. Un metodo, una strategia, ma anche un’arte che in modo diretto racconta esperienze di luoghi e territori e che unisce comunicazione e informazione attraverso l’efficace mezzo espressivo che è la narrazione scritta.

Nato dal vissuto di turisti e viaggiatori che, utilizzando i nuovi media, raccontano la loro esperienza tramite il web, soprattutto per mezzo di social network e blog, lo storytelling turistico attiva nei lettori l’immaginazione e il desiderio di visitare quei luoghi, facendo loro conoscere in modo nuovo e diverso i territori.
Riportare, descrivere le proprie esperienze personali e le proprie emozioni, ma anche raccontare, narrare le storie degli attori che vivono un territorio e quelle di chi vi è ospite anche per un breve periodo, significa rendere partecipe di quell’esperienza un numero sempre maggiore di persone e dare quindi una maggiore visibilità rispetto al passato a luoghi e territori.
Il passaparola è sempre stato uno strumento potente, e fare storytelling turistico, soprattutto servendosi dei nuovi strumenti digitali, rappresenta oggi un modo estremamente valido sia per informare sia per valorizzare un territorio dandogli maggiore visibilità e una nuova luce. Uscendo dalle logiche commerciali tradizionali e proponendosi come un racconto esperienziale, lo storytelling rappresenta un canale che sempre più si avvicina alle modalità in cui oggi si scelgono le destinazioni turistiche, si valutano le offerte e ci si informa su aspetti paesaggistici, culturali e tradizionali di un luogo.
Uno strumento, quindi, che è in grado di soddisfare le necessità attuali di chi vuol scoprire ciò che offre un territorio e vuol far turismo, e nello stesso tempo anche un’opportunità di marketing territoriale per comuni, regioni, associazioni, strutture ricettive e realtà turistiche che vogliono presentarsi, raccontarsi, promuoversi e comunicare valorizzando tipicità e tradizioni, bellezze naturali e valori culturali.
Un’altra modalità, per certi aspetti più originale ma di grande potenzialità, è lo storytelling turistico che negli ultimi anni si è sviluppato in molti comuni e associazioni di comuni italiani attraverso validi progetti che vedono occasione d’incontro tra artisti, luoghi e abitanti di quei luoghi, e che offrono la possibilità di raccontare un territorio creando eventi partecipativi di grande richiamo culturale e di profonda vicinanza al territorio.
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Blogging turistico: perché ogni hotel dovrebbe avere un blog
Nella strategia di marketing per la tua attività ricettiva in ambito turistico – che si tratti di un hotel, di un b&b o di un agriturismo – curare un blog da integrare al sito web dovrebbe essere una parte fondamentale da non trascurare. Non certo perché avere un blog ormai va di moda e “fa figo” definirsi blogger di qualcosa. Dovresti aprirne uno perché i vantaggi sono moltissimi e te ne accorgerai dopo qualche tempo in cui avrai dedicato cura e passione alla gestione di un blog da alimentare con contenuti freschi e aggiornati. Tu in prima persona o tramite un professionista del content marketing turistico. Vediamo insieme perché dovresti in concreto aprire un blog per il tuo hotel?

Un’ottima strategia di inbound marketing
Un blog è una strategia perfetta per portare nuovi clienti al tuo hotel attraendo un pubblico in linea con il tuo target attraverso contenuti interessanti e pertinenti che siano di qualità e vengano pubblicati con regolarità e costanza. Quali contenuti pubblicare? Lo storytelling del tuo hotel può essere fatto attraverso moltissimi modi che attraggano l’attenzione del cliente: foto, video, post scritti su esperienze da fare nel luogo o nei dintorni del tuo hotel, cibi tipici da provare, luoghi da visitare, eventi come sagre, concerti o iniziative che si svolgono nei dintorni, curiosità, paesaggi e cartoline affascinanti, particolarità del vostro hotel. E queste sono solo alcune delle idee che possono aiutare a raccontarti sul blog e far arrivare clientela.
Creare la propria identità e stabilizzarla nel tempo
Lo storytelling sul blog del tuo hotel è un ottimo modo per costruire brand awareness, ovvero un’identità precisa e definita della tua struttura. È importante essere spontanei e sinceri nel raccontarsi e nel comunicare chi si è, qual è il tuo stile e l’atmosfera che si respira nel tuo hotel per aiutare le persone a trovare quello che si aspettano. E fare anche in modo che parlino bene di te e tornino a trovarti.
Comunicare e interagire con i clienti. Il blog per creare relazioni
Un blog permette di rispondere alle tipiche domande che i clienti ti rivolgono normalmente in hotel: “mi consigli un buon ristornate qua vicino?”, “quali sono i luoghi più interessanti che posso visitare?”, “dove posso andare a fare shopping?”, “quali sono i modi migliori per spostarmi in questa zona?” e vari altri quesiti di interesse a cui sul blog puoi rispondere parlando ad un pubblico più vasto. Puoi inoltre ricevere commenti, dubbi e curiosità, da parte dei lettori del blog e rispondere pubblicamente creando un contatto e magari anche una relazione che potrà essere di lunga durata.
Proporre all’utente contenuti interessanti e rilevanti attraverso uno storytelling differenziato può essere quindi un ottimo modo per “vendere” il proprio hotel con tutti i suoi servizi attraverso la costruzione di una identità solida, di una reputazione e di buone relazioni con i lettori.
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Influencer marketing turistico
In un settore dinamico e vitale come quello dei viaggi e delle vacanze, l’influencer marketing turistico è diventata una priorità chiave per le aziende e le attività commerciali. I trend vengono plasmati direttamente nel panorama digitale e Instagram ha ormai preso il posto delle care e vecchie guide cartacee. Basta uno scatto al momento giusto e nel posto giusto per solleticare l’attenzione di milioni di follower, con un ritorno d’immagine inimmaginabile.
Ma come si scelgono gli influencer giusti per la propria attività turistica? In realtà la risposta non è scontata come potrebbe sembrare: avere molti follower non è più una garanzia di successo. Esistono profili con ampissimi bacini di utenza che risultano molto meno efficaci di quelli dei micro-influencer con nicchie più specifiche e genuinamente interessate. In poche parole, ciò che conta davvero non sono i numeri, ma l’engagement.

Cosa fa un influencer turistico?
L’influencer turistico è un soggetto che viaggia molto e che condivide ogni esperienza con chi lo segue, dispensando consigli e curiosità. Questa nuova figura ha quindi il potere di influenzare l’acquisto o le scelte della platea di utenti che lo ha preso come modello di riferimento. Il suo successo dipende però dalla sapiente combinazione di diverse variabili:
- Il numero di follower
- La credibilità
- L’arte del saper(si) vendere
Queste tre caratteristiche non sono sempre presenti in ogni influencer, ma sono importanti nell’identificazione del testimonial perfetto per ogni azienda che opera nel turismo. Ce ne sono poi anche altre, come la professionalità, la capacità di scrivere e di fotografare in modo emozionale. Ecco perché la scelta non è affatto semplice.
Qualche consiglio utile
Ogni azienda che voglia sfruttare il potere dell’influencer marketing turistico deve prima conoscere bene questo potente strumento. Trattandosi di un settore in continuo mutamento, non basta essere informati sui trend del momento, ma è indispensabile saper prevedere quelli del futuro. Ecco perché il primo consiglio è quello di rivolgersi a un’agenzia specializzata nella comunicazione.
Solo chi conosce bene i social media è in grado di comprendere se un influencer possa funzionare per un prodotto, un servizio o un’attività in particolare. Sono tante le caratteristiche da prendere in considerazione ed è necessario valutarle professionalmente. Ad esempio, non tutti i contenuti sono adatti per una sponsorizzazione una tantum: un esperto saprà indicare la strada corretta tra collaborazioni a breve o lungo termine.
L’immedesimazione, il cuore dell’influencer marketing turistico
La user experience, nell’ambito del marketing turistico, è legata alla possibilità di immedesimarsi nell’influencer. Secondo un recente studio di Forbes, “il fattore Instagram gioca un ruolo cruciale per le decisioni prese dai millennial nell’ambito delle destinazioni di viaggio”. Ciò significa che uno scatto ben realizzato batte molti altri fattori un tempo considerati fondamentali, come il costo, la cucina locale e le opportunità di svago presenti su un determinato territorio.
Il cosiddetto “sightseeing” è addirittura diventato quasi irrilevante: non conta il numero di cose da fare, ma il desiderio di visitare lo stesso luogo visto e “likato” sui social media. Ne è un esempio plateale il caso di South Island, una delle due maggiori isole che compongono la Nuova Zelanda. Nel 2015 ha avuto un picco di visitatori grazie a un bellissimo scatto di un influencer americano, invitato dall’agenzia turistica locale per dare visibilità all’area.
Come ti racconto una storia: il caso di Airbnb
Tra le tante aziende che hanno saputo cavalcare l’onda dell’influencer marketing turistico, c’è sicuramente Airbnb. Il noto portale di viaggio, che mette in comunicazione chi offre un alloggio per le vacanze e chi lo sta cercando, ha svolto un lavoro ineccepibile in ambito di engagement. Gli instagrammer con più follower, capaci di spostare più interesse su una destinazione, vengono puntualmente valorizzati e messi in primo piano nell’account aziendale.
L’efficacia dello storytelling di Airbnb si concentra non sulla persona di per sé, ma sul luogo: basta scorrere il loro profilo Instagram per rendersi conto di come il focus sia sulla bellezza delle location e non sugli influencer. Così mirano contemporaneamente ai potenziali clienti che cercano l’emulazione e anche a chi è più interessato al luogo e al viaggio. È chiaramente un’operazione raffinata e precisa da parte di un’azienda che ha costruito la propria reputazione sulla sincerità dell’offerta e su una strategia digital di tipo sartoriale.
Perché i like portano turisti?
I motivi del successo dell’influencer marketing turistico sono molteplici. Prima di tutto c’è il fattore emulazione, legato al desiderio di piacere o impressionare gli altri grazie a fotografie di grande impatto estetico, ispirate a quelle già rese note da viaggiatori più famosi. Ma non sempre si tratta di un contest di popolarità.
Semplicemente, spesso si sceglie di visitare un luogo già “sponsorizzato” da un influencer perché bello e poco conosciuto. I suggerimenti di alcuni profili famosi vengono percepiti come più genuini e sinceri rispetto a quelli delle guide o dei pacchetti turistici. L’endorsement da parte dell’influencer del momento è quindi una sorta di garanzia di qualità, come quel consiglio che un tempo poteva darti solo l’amico viaggiatore. In poche parole, è il concetto del passa-parola, portato all’ennesima potenza. Ecco perché non puoi lasciarti sfuggire l’occasione di sfruttarlo per la tua attività turistica.
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