Paola Turani, la modella diventata influencer

É difficile non conoscere Paola Turani. Soprattutto se si trascorre del tempo libero con lo smartphone in mano mentre scorrono le immagini su Instagram. Sì, perché Paola Turani è una delle star indiscusse di Instagram, con un profilo che, ad oggi, conta oltre un milione di follower. E la sua è una storia che conferma quanto le cose, in tema di popolarità, siano cambiate in modo drastico negli ultimi anni. Un tempo, infatti, c’erano le top. Noemi, Cindy e le altre. Le top model che inondavano le copertine patinate dei giornali di moda e di gossip e che luccicavano strette in abiti meravigliosi sui vari red carpet. E ora ci sono loro. Le influencer.

E capita che a volte, il passo dalle passerelle al feed di Instagram sia davvero breve. Per lo meno questo è stato il viaggio che ha deciso di compiere Paola Turani, la modella che è diventata un’influencer. Così, almeno, la definiscono tutti. Perché lei nasce proprio così, nel mondo della moda. Ha iniziato a sfilare all’età di 16 anni e ora che, di anni ne ha poco più di trenta, è diventata un’icona di stile per i grandi marchi che se la contendono, tra le diverse declinazioni delle campagne pubblicitarie.

Paola Turani ha rapito in poco tempo l’universo di Instagram. E l’ha fatto con una semplicità ed una spontaneità che diventa difficile non ammirarne la simpatia o la straordinaria bellezza. Paola Turani è una di quelle donne che non invidi perché a lei la natura ha dato così tanto. É una che puoi solo e semplicemente apprezzare. Su Instagram si muove ormai da otto anni, molto prima che il social di condivisioni di immagini di Zuckerberg diventasse così popolare ed inflazionato. Ha iniziato, quasi per gioco, con timidezza e circospezione, visto che ha più volte dichiarato di non amare in modo folle le novità. Ma la possibilità di condividere pezzi di vita con gli altri e, soprattutto, la curiosità di poter usare il suo smartphone per cimentarsi nella fotografia l’hanno portata a voler aprire un profilo Instagram per comunicare con le tante persone che la seguivano, magari guardandola attraverso uno spot in televisione.

Il suo profilo, infatti, è un susseguirsi di attimi di vita, alternati a momenti di lavoro, dove Paola Turani appare bellissima fasciata in abiti da sogno o alle prese con i suoi due amori della vita, due enormi cani, Nadine e Gnomo, che, a dirla tutta, sembrano essere le vere star del web. A soffermarsi sui video e sulle storie che quotidianamente Paola condivide, si entra in un mondo che di patinato ha ben poco e si scorge la vita di una normale famiglia alle prese con due cani ingombranti e teneri. É questo il suo modo di utilizzare Instagram. Quello di far entrare in punta di piedi le persone all’interno della sua meravigliosa casa bergamasca, dove la vita si svolge in modo normale, come in qualsiasi altra famiglia. Certo, le differenze ci sono.

Paola Turani vive in un luogo meraviglioso, che non tutti possono permettersi. Viaggia in posti da favola. Gioca sulla neve mantenendo quell’allure perfetto e quasi patinato. Si sveglia la mattina con quei suoi capelli ricci e voluminosi che sembrano appena stati sistemati dal parrucchiere (e voi, donne dai capelli ricci, sapete bene che questa non è la normalità… o semplicemente non è la vostra di normalità). Ci ha fatto assistere ad un matrimonio da tre cambi d’abito, di quelli che a guardarli uno piange e spera che anche il proprio possa svolgersi così. E ha trasformato anche lo stesso marito, Riccardo Serpella, in un influencer. In un’epoca che vede i compagni di blogger e influencer pronti a fondare un partito o un’associazione in grado di tutelarli. Sì, questi dettagli ci sono tutti. Ma è la visione di insieme che bisogna analizzare per capire come Paola Turani si sia ritagliata un posto di primo piano all’interno del mondo delle influencer.

É spontanea e divertente. Ecco la chiave di tutto. Ed è sincera. Soprattutto sincera. “La prima foto è stata scattata più di 10 anni fa, avevo iniziato da qualche anno a fare la modella ed ero completamente intrappolata in un circolo vizioso, dentro le regole della moda che ci voleva tutte come dei manichini; ricordo ancora la pressione psicologica per entrare in quella taglia che sembrava sempre più piccola, più stretta”, ha scritto lei stessa in un post su Instagram, raccontano le sue prime esperienze nel mondo della moda. “Dovevi essere magra e non era mai abbastanza. Ogni mese prendevano le misure del mio corpo, ho sempre avuto una costituzione piuttosto esile, ma non potevo ingrassare, non mi allenavo e avevo il terrore di mangiare anche un piatto di pasta. Più eri magra e più piacevi. Se ingrassavi facevi fatica a lavorare e poi chi le pagava le bollette? Gli affitti? Le tasse? Ricordo le giornate in giro per Parigi a fare casting, a volte mi facevo bastare un succo di frutta. Avevo capito da sola che così non poteva continuare, che era meglio “scappare” prima che diventasse più che un piccolo problema”. Un post che sembra essere una pugnalata al cuore. Un post che a rileggerlo bene ti mette davvero in connessione con chi l’ha scritto.

Ecco cosa si intende quando si pensa a Paola Turani e al suo modo di essere influencer. Lei lo fa con tutta la sincerità e l’andare dritti al punto delle cose. Al di là delle sponsorizzazioni e delle foto dalla luce perfetta. La vita che si intramezza alle faccende di lavoro. In modo spontaneo e ironico. Senza quasi mai prendersi sul serio. E forse è questo che l’ha portata ad una popolarità senza eguali. Non tanto il suo vivere in un mondo patinato o le sue amicizie, anch’esse star del web. Lei è una che ti fa venire voglia di conoscerla. É la donna della porta accanto alla cui porta bussare per chiederle se ha le uova perché tu lei hai finite. Non c’è soggezione nel raffrontarsi alla sua persona e questa cosa, agli utenti di Instagram, piace. Perché in un settore, sempre più finto e omologato, alla fine quello che paga rimane la semplicità e la sincerità. Al di là della rincorsa alla foto più bella ed instagrammabile.

Giulia Salis