Marta e Luca. Una romantica storia d’amore nata sui social

Marta è una ragazza come tante. Sognatrice, curiosa e semplice. Ama scattare fotografie e, come fanno molte giovani donne della sua età, ha un profilo Instagram. Dentro c’è tutto il suo mondo. Ci sono le cene del venerdì sera con le amiche. C’è il suo labrador Athos, che si addormenta accanto al divano quando lei guarda la tv. C’è quel viaggio fatto in Spagna qualche anno fa. E quel periodo in cui ha vissuto in Perù per un un po’ di mesi.

Luca è uno timido. Non riesce a capire come i suoi amici possano pubblicare selfie sui social come se ne niente fosse. Lui, no, non ci riesce. Luca preferisce stare a guardare. Sbirciare in punta di piedi, quasi per non disturbare, le vite degli altri. Come quella di Marta, la cui foto una mattina, mentre aspetta l’autobus che lo porta come sempre alla lezione di chimica all’università, gli capita sottocchio scorrendo tra altre mille immagini sul suo iPhone.

Su Instagram il profilo di Marta è pubblico. Non c’è niente da nascondere nella bellezza dei vent’anni. Luca comincia pian piano ad affezionarsi ai quei post, a quei frammenti di quotidianità di una persona, che neppure conosce, ma che, in qualche modo gli risulta vicina. Un giorno, due giorni. Una settimana, un mese. Fino al primo like. Al primo cuoricino messo lì, su una foto di Marta che beve un cappuccino. Un primo cuore così discreto da passare inosservato.

Marta condivide la sua vita. E condivide anche le sue emozioni. Come quella mattina in cui l’umore è un po’ giu. La nonna se n’è andata e lei non riesce a farsene una ragione. Luca trova il coraggio. E’ più forte di lui. Deve commentare quella foto.

I commenti si trasformano. Diventano messaggi lasciati in direct. E diventano anche un biglietto del treno, comprato per azzerare i chilometri tra Treviso e Barletta.

Tutto questo accadeva cinque anni fa. Oggi Marta e Luca vivono insieme. A Roma, a metà strada. Le chiacchierate sono diventate reali e Luca si sveglia e guarda da vicino il viso di Marta.

Questa è solo una delle tante storie d’amore nate al tempo dei social. Ci sono generazioni che sono cresciute scambiandosi bigliettini a scuola sotto il banco. Innamorati che buttavano giù la cornetta, quando dall’altra parte del filo rispondeva un genitore e non la persona desiderata. C’erano le schede telefoniche e le cabine una volta. Oggi ci sono social e le relazioni si sono fatte più immediate e più fluide. Più belle e semplici?

Questo davvero non lo so. Spesso si rischia di incorrere in fregature epocali. Ci si infatua di qualcosa che nella vita vera non esiste. A volte si fa fatica a passare dal virtuale al reale. Tant’è che esistono guide per cercare di aiutare chi si innamora sui social a far durare la propria storia. Se però portali e siti di incontri si moltiplicano, un motivo ci deve pur essere. E forse è legato alla paura che le persone hanno delle relazioni. Una paura che fa rima con il mettersi in gioco subito, senza i filtri dello smartphone. Non voglio essere bacchettona… Ma a me quelle cabine telefoniche un po’ mancano…

Giulia Salis