#PST2016: la consultazione pubblica dopo gli Stati generali sul turismo

Il 2016 ha visto concludersi una seconda ed importante edizione degli Stati Generali del Turismo, intitolata Visioni e strategie di sostenibilità per il nuovo Piano nazionale del turismo. L’incontro, atteso da moltissimi operatori del settore, ha avuto luogo dal 7 al 9 aprile presso la sede del Museo Ferroviario della Fondazione FS di Pietrarsa, in provincia di Napoli.

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Home page del sito di riferimento per la consultazione pubblica sul turismo.

I lavori rientravano nel quadro complessivo della creazione del Piano strategico del turismo, uno degli interventi principali che il governo italiano ha avviato per stimolare e aumentare la competitività del settore turistico. L’obiettivo è creare un framework operativo all’interno del quale ogni operatore turistico si possa muovere in maniera indipendente ma coerente, stimolando la domanda e curando l’offerta.

Durante i tre giorni si sono succeduti i principali attori del ramo turistico, divisi fra associazioni, enti, imprese, università e istituti di formazione, per discutere e affrontare i temi fondamentali del rinnovamento necessario all’intera filiera turistica italiana. L’idea è quindi, in totale coesione con la proposta del Piano nazionale, di offrire ad ogni operatore la possibilità di lasciare il proprio contributo lavorando in cooperazione affinché si sviluppassero una visione unitaria e precise scelte strategiche da avviare assieme.

In questo senso, bisogna interpretare l’incontro come una tappa basilare del Piano nazionale, che prevede l’adozione di una metodologia bottom-up perlomeno all’interno dei processi decisionali specifici, dal marketing fino alla logistica. Adottare la linea di questo tipo di approccio offre grandi vantaggi sul piano progettuale, come in effetti è stato, ed ha garantito la produzione di idee efficaci, indicazioni chiare e suggerimenti basati sull’esperienza quotidiana degli esperti del settore. Il reale valore del Piano è da ricercarsi, più che nei contenuti, proprio nel modo di produrli: il confronto che è alla base del processo di pianificazione. E in molti concordano che, nonostante tutte le difficoltà, l’assemblea ha lasciato il tavolo di lavoro con la sensazione che finalmente qualcosa di valido sia stato fatto.

D’altronde, l’umore decisamente positivo è allineato ai dati presentati: nel 2015 sono aumentati del 3,2% gli arrivi internazionali, che corrispondono ad un totale di 53,3 milioni di turisti provenienti dall’estero per una spesa totale di 35,8 miliardi di euro nel nostro Paese. Attualmente gli introiti provenienti da questo settore costituiscono il 7,2% del totale dell’export italiano, in linea con paesi come Francia e Regno Unito – anche se a livello patrimoniale è chiaro che l’Italia avrebbe ancora molto da mettere in gioco per pensare di aumentare ulteriormente questa cifra.
In ogni caso, il settore ha chiuso in attivo con un surplus di ben 13,7 miliardi di euro e corrisponde, attraverso i ricavi prodotti dagli effetti diretti, indiretti ed indotti, una porzione del PIL che si aggira attorno al 12%.