Il range di prezzo di una struttura ricettiva
Le strutture ricettive non vendono più le notti sempre allo stesso prezzo. Il prezzo è, oggi, una variabile dinamica che dipende da una serie di fattori come ad esempio la durata del soggiorno, le tempistiche di prenotazione, il Paese da cui si effettua la prenotazione, la presenza o meno di offerte…
I prezzi dinamici rappresentano una fondamentale leva di marketing turistico per tutti gli host perché permettono di adeguare l’offerta commerciale al proprio target e alla variabilità della richiesta. Tuttavia la gestione di un prezzo in movimento, presenta alcuni profili di rischio.

Sono proprio questi rischi, spesso, che inibiscono gli host di piccole strutture ricettive ad adottare il pricing dinamico preferendo, in caso di necessità, variare i prezzi manualmente. Tuttavia, con un po’ di attenzione e capendo alcuni concetti cruciali, tutti gli host possono, senza timore, sfruttare gli indubbi vantaggi della variabilità strategica dei prezzi.
Il primo rischio, naturalmente, è quello di perdere il controllo sul costo delle notti della propria struttura ricettiva e, di conseguenza, di ricevere delle prenotazioni ad un prezzo troppo basso, ossia a un prezzo non sostenibile nel medio periodo.
I prezzi devono essere dinamici, ma questo non significa in nessun modo perdere il controllo sui prezzi delle proprie camere. Si tratta, invece, di sostituire al prezzo il concetto di range di prezzo, ossia un intervallo di prezzi entro cui le prenotazioni sono comunque convenienti.
Gli host devono quindi sapere che dal prezzo X al prezzo Y hanno comunque convenienza ad affittare una camera e, anche, che non è possibile che la camera venga affittata ad un prezzo minore. In questo modo l’host potrà sì sfruttare i vantaggi del pricing dinamico ma al contempo terrà sotto controllo le entrate della propria struttura. Ovviamente, uno degli obiettivi di un host professionista sarà quello di affittare più camere possibili nella fascia alta del range di prezzo.
Per capire qual è la cifra minima a cui si è disposti ad affittare bisogna naturalmente fare due conti preliminari, decidendo intanto quanto si vuole ottenere come minimo e considerando poi le spese che si dovranno sostenere per ogni soggiorno (consumi, costi fissi, lavanderia etc.).
Una volta deciso il prezzo minimo, bisognerà fare attenzione a che le regole dinamiche impostate non vadano mai sotto questo prezzo.
Tutte le OTA mettono a disposizione degli host degli strumenti con cui far variare il prezzo. Ma, attualmente, la piattaforma più complessa da gestire, da questo punto di vista, è sicuramente Booking.
Come calcolare il costo minimo di una notte su Booking
Booking infatti permette di personalizzare i prezzi in molti modi, applicando varie tipologie di offerte e sconti e anche modificando la percentuale da versare alla piattaforma per l’intermediazione (con il Visibility Booster).
E’ quindi possibile che l’host, impostando più sconti contemporaneamente, finisca col chiudere prenotazioni a prezzi troppo bassi. Tra l’altro, gli sconti di Booking in alcuni casi si sommano, in altri no, rendendo complesso comprendere a quale cifra verrà effettivamente chiusa una transazione.
Consapevole di questa criticità, Booking ha realizzato un simulatore di prezzo che consigliamo a tutti di utilizzare. Attualmente si trova all’interno dell’Extranet, il portale di Booking per gli host, nella sezione Promozioni → Simula lo sconto massimo.
Il simulatore è semplice da usare. Bisogna inserire il prezzo per notte di riferimento e poi tutti gli sconti impostati: Genius (facendo attenzione a calcolare lo sconto per i Genius di livello massimo), Tariffe per i dispositivi mobili, Tariffe per Paese, Campagne promozionali e Offerte attive. Una volta inserite le percentuali di tutti gli sconti, il simulatore vi restituirà il prezzo minimo per notte.
Il simulatore è sicuramente molto utile. Ma bisogna fare attenzione perché non considera tutte le possibili riduzioni di prezzo attive. Se si inserisce come prezzo di riferimento lo Standard Rate, ad esempio, il simulatore non terrà conto di sconti settimanali o mensili. Altra riduzione di prezzo che non viene considerata nel simulatore è quella relativa al numero di persone. Se infatti si è impostato un prezzo base per quattro persone e uno sconto in caso di prenotazione per due o una persona, bisognerà fare attenzione perché questa tipologia di sconti non viene considerata all’interno del simulatore. Oltre a ciò, il simulatore non considera la propria percentuale di commissione che, come detto, può essere variata tramite il Visibility Booster.
Il simulatore di Booking dà quindi un risultato che non necessariamente corrisponderà veramente al costo minimo per notte. Occorre perciò ricordarsi di sottrarre anche eventuali sconti aggiuntivi.
Se non siete convinti di star utilizzando una strategia di pricing veramente efficace, potete testarla utilizzando la nostra checklist gratuita, un breve pdf che raccoglie alcune considerazioni fondamentali per capire se si sta gestendo al meglio i prezzi. Potete richiederci la checklist visitando il nostro e-commerce delle professioni digitali, vi chiediamo soltanto di iscrivervi alla nostra newsletter.