Come aggiungere un piano tariffario su Booking

L’impostazione dei prezzi è uno dei punti chiave della gestione di qualsiasi attività ricettiva. La questione non è solo a quale prezzo affittare, ma soprattutto che strategia di pricing utilizzare nella propria struttura. Su questo argomento abbiamo pubblicato diversi articoli nel Growth Magazine ed è anche uno dei temi principali di Identità, target e pricing dei B&B, il sintetico manuale che ho scritto insieme a Fabio e che potete acquistare su Amazon sia in formato cartaceo che Kindle.

Se ancora non avete una strategia di pricing, vi consiglio di dare uno sguardo ai contenuti che abbiamo scritto perché è veramente un aspetto cruciale per il successo della vostra attività.

In questo articolo facciamo però un passo ulteriore rispetto agli articoli che finora abbiamo pubblicato. Una volta chiarita la strategia di prezzo bisogna infatti metterla bene a terra, ossia capire come trasformare questa strategia nei prezzi effettivamente proposti ai clienti.

Relativamente a Booking, la base della strategia di prezzo viene impostata tramite i “piani tariffari”. In sostanza, il prezzo impostato nel calendario diventa dinamico grazie ai piani tariffari, alle offerte e ai programmi partner. Si modifica, cioè, al verificarsi di determinate condizioni. Solo per fare degli esempi, può aumentare se si prenota un soggiorno con un pasto incluso, o diminuire se si effettua un soggiorno di una settimana o di un mese.

Andiamo con ordine.

Cos’è un piano tariffario?

I piani tariffari di Booking sono degli strumenti che permettono di combinare condizioni di cancellazione, variazioni di prezzo, eventuali servizi inclusi e restrizioni sui soggiorni.
Il prezzo di ogni notte varia, quindi, in relazione a quale piano tariffario l’host ha impostato. Se, per fare degli esempi, l’host ha impostato un piano tariffario settimanale, gli utenti che cercano soggiorni di almeno una settimana usufruiscono di uno sconto rispetto a chi soggiorna meno tempo.

Piani tariffari booking

Se invece l’host ha creato un piano tariffario flessibile e uno non rimborsabile, gli utenti al momento della prenotazione avranno la possibilità di selezionare uno dei due piani, che possono avere prezzi diversi.

I piani tariffari servono quindi a trasformare il prezzo impostato nel calendario in una tariffa più articolata, che cambia in base alle condizioni previste per la prenotazione.

Quali piani tariffari possono essere attivati su Booking

Booking non è uguale per tutti. Ogni tipologia di struttura ha delle impostazioni specifiche che, nel tempo, possono cambiare.
In generale, comunque, Booking mette a disposizione di tutte le strutture vari piani tariffari. Questa ampia possibilità di personalizzazione è una grande opportunità ma allo stesso tempo fa correre il rischio di perdere il controllo sul pricing effettivamente mostrato ai potenziali clienti.

Booking chiama “standard rate” il piano tariffario di base che riprende il prezzo impostato nel calendario senza maggiorazioni o sconti e imposta le condizioni di cancellazione di base. Il prezzo del piano tariffario standard è quello da cui partire per calcolare aggiunte o riduzioni percentuali di prezzo in situazioni specifiche decise da altri piani tariffari.
Esistono piani flessibili, rigidi e non rimborsabili – che consentono di personalizzare le condizioni di cancellazione – piani basati sulla durata del soggiorno (settimanali e mensili) e un piano per le prenotazioni anticipate.

L’utente può caricare più piani tariffari e personalizzare poi ogni singolo piano.

Come impostare un piano tariffario su Booking

Nel momento in cui scrivo, gli host di alloggi turistici possono creare un piano tariffario andando nell’extranet e cliccando su Piani tariffari, che si trova di solito sotto Tariffe e disponibilità o Calendario e prezzi, a seconda della visualizzazione dell’extranet.

Dalla pagina dei piani tariffari si può aggiungere un nuovo piano tariffario e impostare prezzo e condizioni. Dopo aver cliccato su Aggiungi piano tariffario, in relazione alla tipologia scelta, si potranno settare le condizioni di cancellazione (entro quanti giorni un ospite può cancellare), decidere se includere dei pasti nel prezzo, collegare dei Vantaggi Extra, impostare una durata minima del soggiorno e decidere il prezzo.

Quali piani tariffari conviene attivare

Una volta fatta la panoramica sulle possibili personalizzazioni dei piani tariffari, la domanda da farsi è quali piani ha senso attivare e quali no. La strategia di marketing di un B&B o di un hotel coinvolge proprio l’approccio strategico a questi strumenti.

Naturalmente, la risposta non può essere data una volta per tutte perché dipende dalle possibilità e dai desiderata dei singoli host. In generale, tuttavia, per aumentare le prenotazioni conviene aprire più di un piano tariffario. Prezzi diversi hanno più possibilità di intercettare le esigenze di utenti diversi.

Il primo consiglio è quindi quello di impostare il piano standard settando le impostazioni di cancellazione, le tempistiche di prenotazione e la durata del soggiorno minimo che effettivamente si vuole ottenere come prenotazione tipo e poi partire da quella per personalizzare gli altri piani tariffari.

In generale, avere un piano tariffario standard, uno settimanale e uno mensile è veramente il minimo da cui partire. Altri piani tariffari convengono poi nella stragrande maggioranza dei casi, ad esempio i piani tariffari non rimborsabili.

Il piano tariffario non rimborsabile è chiaramente un grande vantaggio per l’host perché è quello che dà la maggiore garanzia di non cancellazione e permette all’host di ricevere dei pagamenti anche per i soggiorni cancellati e per cui quindi non si è svolto nessun servizio.

Impostare però il piano standard come non rimborsabile potrebbe allontanare molti potenziali clienti che, legittimamente, potrebbero preferire strutture che garantiscono il rimborso in caso di cancellazione.

La via di mezzo efficace in molti casi è la creazione di piani tariffari di entrambe le tipologie. Ai piani tariffari standard, settimanale e mensile, impostati – ad esempio – con termini di cancellazione flessibili, può quindi convenire aggiungere un piano tariffario non rimborsabile per ogni tipologia. Questo permetterà all’ospite di scegliere tra un soggiorno che dà possibilità di rimborso in caso di cancellazione ma più costoso e un soggiorno più economico che non può essere cancellato. All’host converrà in ogni caso.

Attenzione a non perdere il controllo sui prezzi!

Avere vari piani tariffari non significa necessariamente averli tutti. Avere più piani tariffari aiuta ad aumentare le prenotazioni, ma aumenta anche la complessità della gestione. L’host con molti piani tariffari riceve infatti prenotazioni a prezzi anche molto diversi per cui rischia di perdere il controllo sul reale margine fatto su ogni prenotazione.

Se siete sommersi da prenotazioni a prezzi sempre variabili e non riuscite più a capire quanto effettivamente state incassando se non a fine mese (o peggio a fine anno), vi consiglio di leggere l’articolo sul range di prezzo. Si tratta infatti di una situazione fastidiosa e potenzialmente problematica perché potrebbe portarvi a lavorare tanto guadagnando poco. Conviene perciò evitare a monte che si verifichi.