Cos’è il markup semantico e perché è importante utilizzarlo

Il termine “markup” deriva dalla cosiddetta “marcatura”, che, in ambito tipografico, consisteva nell’evidenziare, con segni prestabiliti, quelle parti di testo che, in fase di composizione, dovevano essere sistemate o corrette.

Un termine che oggi, in ambito seo, indica quell’insieme di regole, di convenzioni, che, rappresentando uno standard, possono essere “lette” e quindi identificate da tutte quelle figure che “girano” intorno a una pagina web, partendo quindi dal suo sviluppatore fino ad arrivare all’utente.

markup semantico

Un linguaggio che si esprime con un insieme di indicazioni codificate, utili per descrivere e definire la struttura di un testo, la sua formattazione, eccetera, che si traduce poi in leggibilità dello stesso tramite supporti diversi e che vede l’utilizzo di varie “famiglie” di linguaggio, tra le quali per esempio la famiglia SGML, a cui appartiene il linguaggio di markup HTML (Hyper Text Markup Language), il primo metalinguaggio che è stato standardizzato a livello internazionale, e la famiglia XML (Extensible Markup Language).

Come qualsiasi altro tipo di linguaggio, anche il linguaggio di programmazione può agire su più livelli, rendendo la “comunicazione” più o meno completa e di valore. Utilizzando quindi opportuni e specifici markup è infatti possibile trasmettere non soltanto indicazioni riguardanti la formattazione o l’aspetto grafico di una pagina, ma indicarne anche altre riguardanti il suo contenuto.

Un linguaggio, quindi, che può essere “semantico”, ovvero che consente di rendere riconoscibili anche aspetti relativi al “significato” di un determinato documento, prendendo in considerazione termini che rendano ogni singolo elemento distintivo e ben identificabile anche in base al suo contenuto.

Di qui un “markup semantico”, che, tenendo conto sia della presentazione e dell’organizzazione dei documenti web, sia del loro contenuto, consente di “leggere” una pagina in modo più immediato e distinguibile a tutti quegli attori che intervengono o usufruiscono di quel dato testo.

Una buona pratica, quella dell’utilizzo di tag semantici, che dovrebbe essere considerata con più attenzione in fase di programmazione per rendere un sito “semanticamente corretto”, “marcando” i documenti con elementi che indichino sia la forma con cui essi sono presentati, sia il loro contenuto, determinandone quel valore in più, utile sia per migliorare la comunicazione tra sviluppatori, sia per aumentarne la rilevanza al fine del posizionamento nei motori di ricerca, sia per gli utenti, che ne trarranno vantaggio con una migliore navigazione.

Alessandra Buschi