Hamburger button: il menù che aiuta l’usabilità mobile?
Anche se non ne conosciamo necessariamente il nome, tutti abbiamo a che fare con l’hamburger button. Lo usiamo ogni giorno ed è diventato uno degli elementi di riferimento della flat graphic che ormai domina il mondo della grafica digitale. Se state usando Chrome per leggere questo articolo, ad esempio, lo vedrete nell’angolo in alto a destra: si tratta delle tre linee orizzontali che indicano la presenza di un menù.

Siamo abituati a considerarlo parte del digitale contemporaneo, ma la sua origine risale alla Xerox Star, progettato da Norm Cox per prima interfaccia grafica della storia. Erano gli anni ’80 e la rivoluzione di Windows sarebbe arrivata presto: l’icona scomparse infatti per molti anni, schiacciata dai menu testuali che erano diventati lo standard di utilizzo sui personal computer.
Fu invece proprio con la nascita dei primi smartphone che si produsse l’occasione di recuperare questa semplice ma efficace icona: la necessità di condensare le informazioni visive all’interno di uno schermo molto più piccolo di quello di un computer produceva soluzioni grafiche rinnovate. Nel caso dei menù, i progettisti identificarono nell’hamburger button la miglior rappresentazione di un elenco di opzioni: probabilmente, dopo Xerox, il primo sistema a farne uso è stato iOS, per l’iPhone 3G. Subito dopo, è stato Facebook a rendere universale l’icona inserendola nella piattaforma web che, proprio in quegli anni, era in piena espansione.
Sebbene il suo uso ed il suo significato siano ormai estremamente intuitivi, l’impiego dell’hamburger button non è considerato unanimemente come la migliore scelta in fatto di grafica. Certo, è chiaro che cliccandovi sopra avremo a disposizone una serie di voci da cui scegliere l’opzione che stiamo cercando, ma dal punto di vista dell’usabilità da più parti si sono levate opinioni volte a dimostrarne l’inefficacia.
In sostanza, la principale critica afferma che ciò che è fuori dal campo visivo è difficilmente raggiungibile dall’utente perché non la sua presenza non è immediata. Il rischio è che le opzioni di navigazione che si nascondono dietro l’hamburger button vengano dimenticate, o usate molto meno. Questo tipo di pulsante è meno efficiente perché richiede un’azione preventiva alla scelta del menù, e questo processo crea confusione nell’utente.
Eppure, nonostante questi lati negativi, molte applicazioni continuano ad usarlo perchè è anche un modo per garantire la disponibilità di funzionalità in un’applicazione.
Il fatto che Facebook abbia recentemente scelto di passare ad una barra fissa per sostituire il menù nell’applicazione mobile, però, lascia pensare che l’uso di questa icona possa iniziare a vedere un declino rispetto all’uso massivo degli ultimi anni.