Gli editori possono far pagare le notizie con gli Instant Articles di Facebook

Da quanto tempo non compri un quotidiano in edicola? Se lo fai ogni giorno rientri ormai nella minoranza della popolazione smartphone-munita e sempre connessa che ormai si informa soprattutto attraverso i social network. Facebook in primis. Ormai è lì che veniamo a sapere se è successo un evento importante nel mondo ma è anche lì che semplicemente leggiamo articoli su fatti di cronaca o di costume. Spesso poi in questo mare di informazioni e articoli online capita di imbattersi in notizie che ci appaiono vere ma che in realtà sono dei fake, delle bufale. Zuckerberg, sempre attento a ogni cambiamento e fenomeno online, sta affrontando la situazione e cavalcando il fenomeno già da qualche tempo.

Il successo degli instant articles

Ad aprile 2016 Facebook ha introdotto gli instant articles per offrire articoli sempre più veloci da leggere, interattivi e di qualità. Con questa funzione gli editori possono pubblicare i propri articoli direttamente sul social senza rimandare il lettore al loro sito. L’attivazione degli instant articles garantisce una diminuzione dei tempi di caricamento dell’articolo. Un’iniziativa di grande successo ed ancora in evoluzione. Sembra infatti che a breve Facebook darà agli editori la possibilità di sfruttare il fenomeno del giornalismo online recuperando anche credibilità e valore. In che modo?

Facebook journalism project e news a pagamento

Il Facebook Journalism project è un’iniziativa di collaborazione tra social network ed editori di grandi e piccole dimensioni. Sembra che Faceboook voglia dare la possibilità agli editori di farsi pagare per leggere le notizie sul social di Zuckerberg, ridando così importanza e dignità al loro lavoro e offrendo un’opportunità di recupero al mondo dell’editoria in forte crisi. I modelli saranno due: il paywall che consiste nel far leggere gratis un certo numero di articoli e rendere poi a pagamento quelli successivi raggiunta una certa soglia e il freemium in cui gli editori scelgono a loro piacimento di mettere alcuni articoli online gratuitamente e altri a pagamento.

Cosa cambia per gli editori, per i lettori e per Facebook

Facebook non avrà un ritorno economico immediato da questa iniziativa ma farà un investimento in credibilità e autorevolezza, che a causa delle fake news sono sempre più a rischio. Il vantaggio economico sarà tutto per gli editori: il 100% dei ricavi infatti andrà a loro così come le informazioni sugli utenti poiché le transazioni non avverranno su Facebook. Sono inoltre gli editori a decidere in piena autonomia cosa far pagare, quanto e come farlo. I lettori si troveranno a dover sottoscrivere un abbonamento o comunque a non poter più fruire in modo totalmente gratuito delle news online ma in cambio avranno maggior qualità, cura, certezza dell’informazione e maggior valore.

Sembra quindi che le notizie a pagamento in Italia e nel mondo siano sempre più una opzione praticabile. E’ un possibile notevole cambiamento per quanto riguarda il mondo del giornalismo online e dell’editoria. Tu che ne pensi? Sei disposto a pagare per leggere un articolo online?