Hillary Azzi Elli, dai libri per bambini agli articoli per il web: «Scrivere è solo la punta dell’iceberg»

Hillary Azzi Elli è partita dall’autopubblicazione: cinque libri per bambini pubblicati in autonomia su Amazon KDP, dalla scrittura all’impaginazione fino alla promozione. Da lì ha spostato l’attenzione sugli articoli per il web, specializzandosi in temi quotidiani come genitorialità, cura della casa e degli animali ed economia domestica — argomenti affollati online, dove la sfida non è trovare qualcosa da dire ma dirlo in modo utile e riconoscibile.

L’abbiamo intervistata per la rubrica Vita da freelance perché il suo percorso racconta bene cosa significa trasformare una passione in un servizio: il passaggio dall’autopubblicazione alla scrittura su commissione, la disciplina imparata gestendo da sola ogni fase di un libro, e un’idea chiara su cosa l’intelligenza artificiale non può replicare in un testo. Risponde anche a chi oggi vorrebbe iniziare a scrivere per il web da freelance.

Hai cominciato autopubblicando cinque libri per bambini e oggi scrivi articoli per il web. Qual è stato il momento in cui la scrittura ha smesso di essere una cosa che facevi ed è diventata il tuo lavoro?

Il mio percorso è iniziato in modo molto naturale attraverso l’autopubblicazione: scrivere e pubblicare i miei 5 libri per bambini su Amazon KDP mi ha fatto capire quanto amassi l’intero processo di creazione di un contenuto. Il vero passaggio mentale è avvenuto quando ho capito che la passione per la scrittura poteva trasformarsi in un servizio utile anche per gli altri: creare articoli chiari e pratici su temi quotidiani come la genitorialità, la cura della casa e degli animali. Ora sto muovendo i primi passi per strutturare questa passione in un’attività continuativa per il web.

Su Amazon KDP sei autrice ed editrice insieme: scrivi, imposti, pubblichi e poi devi anche farti trovare. Cosa ti ha insegnato quella esperienza che oggi ti torna utile quando scrivi per un committente?

Gestire in autonomia l’autopubblicazione su KDP insegna tantissimo. Sei al tempo stesso autrice, editor e graphic designer del tuo progetto. Questa esperienza mi ha insegnato l’importanza della disciplina, della cura maniacale per i dettagli e della rilettura. Ma soprattutto mi ha insegnato a mettermi sempre nei panni del lettore finale: un libro, così come un articolo di blog, deve mantenere viva l’attenzione, offrire valore e risultare scorrevole dall’inizio alla fine.

Scrivi di genitorialità, casa, animali, economia domestica: argomenti su cui online esistono già mille articoli quasi identici. In pratica, cosa fai per rendere diverso il tuo?

Temi come la casa, gli animali o la gestione familiare sono trattati ovunque, ma fare la differenza significa puntare sull’empatia e sull’esperienza pratica. Evito i testi troppo accademici o freddi e mi concentro su ciò che le persone cercano davvero: risposte chiare, consigli utili e un tono di voce caldo e rassicurante. Chiedersi sempre “Cosa vorrei trovare io se stessi cercando questo consiglio?” è il mio metodo per rendere unico ogni pezzo.

Lavori da remoto e da freelance. Com’è fatta una tua giornata tipo, e qual è la parte del mestiere che chi guarda da fuori sottovaluta di più?

La mia giornata è fatta di un’organizzazione flessibile ma ben strutturata da casa. Ritaglio i momenti di massima concentrazione per la stesura e la ricerca delle fonti, integrando il lavoro con le esigenze quotidiane. Ciò che da fuori viene spesso sottovalutato è la fase invisibile della scrittura: prima di mettere giù anche solo una parola, c’è un grande lavoro di studio dell’argomento, strutturazione della scaletta e revisione del testo. Scrivere è solo la punta dell’iceberg.

C’è stato un committente o un progetto che ti ha fatto crescere più degli altri? Cosa è cambiato nel tuo modo di lavorare dopo?

Sicuramente la pubblicazione del mio primo libro per bambini e, successivamente, la creazione del mio portfolio di articoli per il web. È stato il momento in cui ho deciso di uscire dalla mia zona di comfort, mettere alla prova le mie capacità e proporre i miei scritti all’esterno. Mettendosi in gioco si impara a raccogliere i riscontri, a perfezionare lo stile e ad acquisire molta più sicurezza nelle proprie competenze.

Oggi chiunque può farsi scrivere un articolo dall’intelligenza artificiale in pochi secondi. A chi vuole iniziare adesso a scrivere per il web come freelance, da dove diresti di partire?

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento utile per velocizzare alcune fasi di ricerca o schematizzazione, ma la scrittura è empatia, sensibilità ed esperienza vissuta, cose che una macchina non può replicare. A chi vuole iniziare oggi consiglio di partire dalla pratica reale: scrivere di ciò che si conosce a fondo, curare la semplicità del linguaggio e creare un piccolo portfolio di dimostrazione. Quando c’è la qualità e la voglia di imparare, le opportunità arrivano.