Come far crescere un profilo TikTok
Chi conosce la galassia social sa benissimo che ogni piattaforma ha un suo target di riferimento in base all’utilizzo storico che un determinato network ha avuto al momento del suo successo iniziale.
Ma chi conosce davvero i social sa anche che ogni piattaforma che sfonda nelle dinamiche di utilizzo pubblico diventa bersaglio di un pubblico di fruitori e creator trasversale, fino a divenire d’uso comune.
Quindi un social network nato a partire da un pubblico sostanzialmente giovanissimo, che raccoglieva prevalentemente – ed ancora ospita con abbondanza – video brevi di adolescenti che ballano maldestramente su tracce musicali di moda, può diventare a sua volta un bacino di pubblico differenziato ed universale, coinvolgendo strati anagrafici e universi di contenuto del tutto differenti da quelli delle origini.
La storia di Tiktok è sostanzialmente questa.
Tutto sommato sono state proprio le caratteristiche tecniche della piattaforma a determinare la sua penetrazione nell’utilizzo pubblico, ben al di fuori dal target iniziale di giovanissimi.
La possibilità di caricare video brevi fatti direttamente dallo smartphone, editandoli con app integrate o esterne, e arricchendoli con tracce musicali di successo, i cui diritti vengono assolti direttamente dagli accordi che la piattaforma ha stretto con i distributori in tutto il mondo, ha favorito la nascita di uno stile di publishing che poi è stato ripreso, e rincorso, anche da piattaforme di successo già ben presenti sul mercato.
Negli ultimi 4 anni social pubblici con una platea di creator e fruitori giĂ ben assodata, come YouTube e Instagram, hanno fatto a gara nel rincorrere TikTok sul terreno dello short video, integrando funzioni e assicurando visibilitĂ proprio a questa peculiare forma di video publishing; mi riferisco ovviamente ai Reel su Instagram e agli Shorts di YouTube.
SarĂ meglio allora identificare alcune prassi di base per curare un profilo TikTok che abbia l’ambizione di crescere, integrandosi nella piattaforma, partecipando attivamente ed offrendo contenuti rilevanti ai propri followers.

1 – Frequenza di posting
Pubblica spesso, ma non troppo. Non è affatto indispensabile pubblicare un nuovo video ogni giorno, ma è senz’altro vero che TikTok incoraggia account con un’alta frequenza di posting.
Lo storytelling intensivo, quindi, non deve diventare una mania, un’ossessione.
Una media di nuovi video tra i 3 e i 5 ogni settimana è più che sufficiente per assicurare al tuo account una buona visibilità grazie ad uno stream di contenuti freschi su base periodica.
2 – Coltiva il tuo network
Pensare di partecipare ad una piattaforma sociale con un alto tasso di interazione senza poi partecipare davvero agli scambi orizzontali è una strategia perdente.
Segui persone e profili con i tuoi stessi interessi.
Costruisci il tuo profilo con l’interazione con i tuoi contatti. In parole poverissime, scuoricina.
Mettere il like sui contenuti degli altri è la prima forma di interazione a cui non puoi sottrarti; nĂ© d’altra parte consiglierei di mettere like a nastro su una sfilza di contenuti senza nemmeno guardarli, salvo poi dimenticarsi di farlo per il prossimo futuro.
Ogni volta che ti logghi cerca di guardare qualche contenuto tra quelli pubblicati dai tuoi contatti, e cerca di mettere like a qualcosa di ciò che ti piace, se ti piace.
Scuoricina, non essere tirchio.
3 – Commenta i video che ti piacciono davvero
Mettere like non esaurisce l’interazione con i contenuti degli altri.
Su TikTok, come anche su Instagram ma ancora di piĂą, c’è un alto tasso di interazione sui contenuti a partire dalla sezione di commenti.
Al momento, per la veritĂ , la maggior parte dei commenti non si impegna in discussioni di approfondimento, come invece accade spesso su Instagram.
Non è necessario intavolare discussioni, o peggio ancora fare polemiche, litigare o criticare drasticamente il creator con cui interagisci.
Commenta ciò che ti piace, e sorvola su ciò che non lo fa.
Nel commentare puoi anche dare spunti, sottolienare aspetti che hai preferito del video, fare battute simpatiche.
Ci sta. In ultima analisi, non c’è modo piĂą concverto di partecipare alla piattaforma se non quello di aggiungere brevi commenti ai video che ritieni piĂą appetibili, sia che essi siano dei tuoi contatti diretti sia che invece siano stati pubblicati da altri creator, meglio se insistono sui tuoi interessi specifici.
4 – Cura gli edit
Impara ad usare tool e software di videoritocco, tieniti aggiornato sulle tendenze del momento.
Scegliere le tracce musicali di tendenza e includi la location del video, ove possibile.
Senza necessariamente diventare un artista del videoritocco, la postproduzione dovrebbe ricevere la stessa cura spesa nella produzione del girato. Senza impazzire, ma senza nemmeno sottostimare le potenzialitĂ dell’editing, che può trasformare un video qualunque in un clip di grande presa sul pubblico.
5 – Usa gli hashtag giusti
Sull’uso degli hashtags andrebbero fatte delle scuole di rieducazione di massa. Come un tempo su Instagram, ancora su TikTok l’uso e l’abuso degli hashtags è stato a lungo un mezzo per potenziare la penetrazione del video e favorirne la diffusione.
Ma questi abusi hanno generato da parte della piattaforma la necessitĂ di sviluppare algoritmi antispam che filtrassero i video, depotenziandone l’indexing su quegli hashtag utilizzati strumentalmente per ottenere visibilitĂ immediata e facilitata, pur senza corrispondere davvero al contenuto dello short.
Il mio consiglio, ad oggi, è quello di selezionare un massimo di 5-7 hashtag per ciascun contenuto, avendo gran cura di variarne la ricorrenza in modo quasi maniacale. La logica dovrebbe essere quella di generare un indexing mirante alla long tail dei posizionamenti, e non quella di spingere ricorsivamente per gli hashtag di grande richiamo, sperando che prima o poi un contenuto riesca a ‘piazzarsi’ in cima alla pagina hash, a forza di insistere.
6 – Cura i testi dei tuoi TikTok
La componente testuale di un tiktok è ancora ben poco considerata dai creator, dagli utenti e persino dall’algoritmo interno. Eppure una buona caption rimane un elemento di ottimizzazione che sarĂ via via sempre piĂą premiante.
Non lunga, ma nemmeno esiziale, una buona caption potrĂ fare la differenza nel tuo storytelling audiovisivo, soprattutto quando la piattaforma avrĂ la necessitĂ di espandere i propri algoritmi di ricerca interna a vantaggio dei contenuti piĂą strutturati, anche a livello testuale. Sii creativo, sintetico, descrittivo.
7 – Le metriche che contano: visualizzazioni, cuoricini e followers
Se c’è una cosa che ha davvero corrotto la mente di chiunque si sia affacciato al social media marketing su qualsiasi piattaforma pubblica quella è la metrica di riscontro che si vuole ottenere a tutti i costi, in termini di like e followers in primo luogo.
Su Tiktok le metriche fondamnetali sono tre. Le visualizzazioni ottenute da ciascun video, i like ottenuti su ciascun video, e in totale sull’intero account, e i followers iscritti al prorpio feed.
Queste metriche sono importanti? Naturalmente sì.
Sono un riscontro pubblico dell’apprezzamento che il pubblico – e l’algoritmo interno, a sua volta – attribuisce ai nostri contenuti.
Dobbiamo farcene una malattia? Assolutamente no.
Avere un alto tasso di visualizzazione sui singoli video significa che l’algoritmo interno premia i nostri contenuti, proponendoli ad una fascia di pubblico ampia, che siano iscritti o non iscritti.
Un buon tasso di interazione tramite like indica che i contenuti hanno poi un riscontro positivo presso i fruitori. Tenendo in conto che su Tiktok ottenere il cuoricino su un video è un evento ancora relativamente ‘facile’, nel senso che la tendenza ad esprimere il proprio apprezzamento è ancora un’abitudine relativamente radicata su questa piattaforma.
Infine, aver costruito una buona base di followers è indice di un successo di medio periodo dell’account, che ha evidentemente collezionato un pubblico di fruitori interessato a seguire gli aggiornamenti periodici del profilo.
Queste metriche vanno senz’altro coltivate, e monitorate, ma senza renderle una fonte di ossessione.
Ricordiamoci che su Tiktok, ancora per il momento, un singolo contenuto può ottenere un’esposizione ‘virale’ che sarĂ capace di moltiplicare queste metriche in qualsiasi momento, ampliando la platea di fruitori dei nostri contenuti anche nel periodo immediatamente successivo.
Ma il successo, proprio come le metriche che lo esprimono, va coltivato nel tempo.
8 – Content is the King
In ultima analisi, ma in realtà come primo fattore utile alla costruzione di un profilo Tiktok di successo, il contenuto è semplicemente tutto ciò che conta davvero per emergere sulla piattaforma.
In questo senso sarĂ la capacitĂ di innovare e rinnovarsi periodicamente quella che potrĂ garantire metriche di crescita sostanziali e non effimere.
Innovare i format, portare idee e contenuti originali; e poi mantenere una linea editoriale dinamica, bilanciando l’esigenza di coltivare quei fattori che hanno ottenuto riscontri positivi con quella di sperimentare idee e modalitĂ di racconto che possano mantenere alto l’interesse del pubblico, senza mai adagiarsi sulla ripetitivitĂ e i tormentoni, che inevitabilmente alimentano parabole destinate a declinare.
Inventare, sperimentare, validare idee, e poi continuare a mantenere una linea creativa dinamica e coinvolgente, in un percorso di lungo periodo che non dovrĂ mai fossilizzarsi troppo sulle scoperte fatte, nemmeno quelle positive.
Tutto cambia, nella vita e in ogni contesto, e questo vale senz’altro anche per i vostri contenuti Tiktok.