Come funziona l’algoritmo di Instagram
Tutti ne parlano, ma in pochi effettivamente sanno come funziona, perché l’algoritmo di Instagram è complicato e, diciamolo, anche un po’ volutamente misterioso. Su di lui girano tante storie. Si dice che cambi spesso e gli si addossano tutte le colpe della diminuzione delle coperture dei post su Instagram. In realtà, l’unica cosa che possiamo affermare con assoluta certezza è che l’algoritmo di Instagram è studiato appositamente per farci trascorrere più tempo possibile all’interno della piattaforma, perché quello è il suo scopo principale. Più tempo trascorriamo nella piattaforma, più interesse ci sarà da parte delle aziende nell’investire nel proprio profilo attraverso post sponsorizzati e pubblicità. Il tempo che trascorriamo su Instagram e il modo in cui interagiamo è per il social la sua fonte di guadagno.
Cos’è un algoritmo
Partiamo come sempre dal principio. Perché per comprendere come funziona il mondo digitale, soprattutto quello dei social, è importante conoscere tutti i suoi componenti. Un algoritmo è un sistema di calcolo complesso, che regola il funzionamento dell’applicazione. Una serie di istruzioni che seguono un ordine prestabilito. Gli algoritmi sono molto utilizzati nei sistemi informatici e sono sempre più sofisticati, tanto che sono in grado di apprendere e imparare da soli, riscrivendo e migliorando le azioni in base ai gusti o alle necessità degli utenti. Uno degli algoritmi più famosi è quello di Google, in grado di mettere in ordine e sistemare tutte le informazioni presenti su internet, per restituirci una pagina di ricerca che sia il più possibile utile e consona alla nostra richiesta.

Perché è importante conoscere come funziona l’algoritmo di Instagram
Iniziamo con il dire che sono gli algoritmi che spesso decidono chi vedrà i contenuti che pubblichiamo. Ebbene sì, anche i social network funzionano tramite degli algoritmi e sono loro che decidono quali contenuti mostrare e quali no. Ecco perché per far crescere il profilo Instagram diventa importante conoscere il funzionamento dell’algoritmo. Cercare di capirlo e compiacerlo significa riuscire a farsi notare da lui, che a sua volta mostrerà il nostro contenuto a più utenti possibile. Andiamo allora vedere come funziona questo algoritmo, quali segreti nasconde e come riuscire a sfruttarlo al meglio per aumentare la visibilità dei nostri post.
Come funziona l’algoritmo di Instagram
Inizialmente Instagram aveva un funzionamento molto semplice. Mostrava nel feed i post in ordine cronologico da quando venivano postati. Tutti avevamo la stessa identica pagina esplora e i contenuti che visualizzavamo e che ci venivano mostrati dipendevano esclusivamente dall’orario in cui entravamo nel social e dal tempo che trascorrevamo nella piattaforma. Ma, come abbiamo detto, gli algoritmi sono dei sistemi sempre più evoluti che imparano dai nostri gusti e dalle nostre azioni e sono in grado di restituirci dei contenuti in linea con le nostre esigenze. Anche l’algoritmo di Instagram si è evoluto nel tempo e il suo ultimo grande aggiornamento, nel 2016, ha rivoluzionato tutto il suo funzionamento.
Nonostante in molti siano convinti che cambi in continuazione, e lo accusino ogni qualvolta si riscontri un calo nelle visualizzazioni, non è così. Non esiste nessun nuovo algoritmo. Certo è possibile che questo venga aggiornato di tanto in tanto e che si evolva, ma l’algoritmo che usa Instagram è sempre lo stesso dal 2016. Questo ci dicono le fonti ufficiali.
E’ proprio alle fonti ufficiale che dobbiamo affidarci per capire come funziona l’algoritmo. Come anticipato, infatti, le sue regole e il suo funzionamento non sono mai state esplicitamente rivelate da Instagram, che dà però delle indicazioni su quali siano i fattori che più influenzano l’algoritmo. Quello che sappiamo è che l’algoritmo di Instagram è così evoluto che riesce a personalizzare ciò che mostra, seguendo i gusti e gli account che segue l’utente. Tutto questo lo fa studiando le nostre interazioni: like, condivisioni, salvataggi, commenti, visualizzazioni, tempo di rimanenza sul social sono tutti indicatori che IG prende in considerazione per decidere cosa mostrare ad ognuno di noi.
Tutto ciò che ci viene mostrato è esattamente quello che lui pensa ci potrebbe interessare. Se io sono un’appassionata di cibo, Instagram noterà che quando sono sul social trascorro più tempo sui post che parlano di food, che salvo piatti che mi piacciono, che guardo molte video di ricette. Per l’algoritmo sarà molto semplice trovare contenuti da mostrarmi, perché i miei gusti rientrano in una specifica categoria che è molto semplice e chiara da individuare.
Cambiando punto di vista e provando a sfruttare queste nozioni per far crescere il nostro profilo, capiamo perché una delle strategie per crescere su Instagram in maniera organica è quella di agire all’interno di una specifica categoria.
L’algoritmo di Instagram è sicuramente intelligente e sempre più perspicace nel capire e anticipare i nostri gusti, ma quello che fa è semplicemente interpretare il nostro comportamento all’interno dei social. Un profilo che si infila in una determinata categoria è un profilo immediatamente classificato e pronto per essere mostrato a tutti coloro che hanno interesse nella nostra nicchia. Se i nostri post raggiungono il pubblico che è realmente interessato ai nostri contenuti, avremo maggiori interazioni, più possibilità di essere condivisi e salvati più spesso e dunque mostrati sempre a più persone interessate alla nostra categoria di appartenenza, a patto, ovviamente, che si tratti di contenuti di qualità. Perché è vero che per chi non è una star o un influencer, la qualità è sempre un elemento necessario per crescere e avere successo sul social.
Nell’era digitale, il vero potere è in mano agli algoritmi. Sono loro che decidono cosa mostrare e cosa no, cosa è pertinente con quello che ci può interessare e cosa invece è destinato a rimanere nell’oblio. Gli algoritmi sono in perenne evoluzione, diventano sempre più intelligenti ed esigenti. Ecco perché, per chi si occupa di content marketing, è importante conoscerli e stare al passo con le loro evoluzioni, per essere sempre certi di tarare le strategie di marketing al meglio. Chi usa Instagram per fare business, per esempio, sa che per raggiungere il suo audience deve cercare di compiacere il più possibile l’algoritmo che lo controlla.
Quante volte è cambiato l’algoritmo di Instagram
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. L’algoritmo di Instagram è cambiato sostanzialmente solo una volta. E tutti ne siamo stati testimoni. All’inizio, infatti, eravamo abituati a vedere i post pubblicati secondo un ordine temporale. Tutti vedevamo gli stessi contenuti che cambiavano in base a quando si accedeva all’app. Dal 2016 in poi abbiamo assistito all’evoluzione del social Instagram. Non si vedono più i post in ordine cronologico, ma Instagram tende a scegliere cosa mostrarci in base ai nostri gusti. Significa che l’algoritmo di Instagram è così evoluto che è in grado di calcolare, in base ai comportamenti che teniamo sulla piattaforma, cosa ci piace e a cosa potremmo essere interessati. Questo è il grande cambiamento avvenuto negli ultimi anni. Non sappiamo esattamente come funzioni l’algoritmo, che resta un segreto ben custodito, ma le linee guida ci dicono che è sempre lo stesso e che ha la capacità di evolversi in base ai nostri interessi e comportamenti.
Cosa sappiamo sull’algoritmo di Instagram
Abbiamo capito che l’algoritmo ha subito un grande cambiamento è che ora è in grado di evolversi e modificarsi in base alle preferenze dell’utente. Non sappiamo esattamente come funzioni, ma dai pochi dati nostro possesso e cercando di comprendere almeno in parte il suo funzionamento, possiamo organizzare la nostra strategia e i nostri contenuti per essere allineati con lui.
Secondo quanto ci dice Instagram stesso, sono sei i fattori che l’algoritmo prende in considerazione per decidere quali contenuti mostrare:
Relazione, per questo fattore vengono prese in considerazioni le interazioni passate intrattenute nella piattaforma.
Interesse, il grado di interesse viene studiato tramite i comportamenti precedenti e quindi i like, i post salvati, interazione con contenuti simili.
Tempismo, i post più recenti vengono mostrati prima di quelli più vecchi, rispetto a quando ci si connette all’app.
Frequenza di utilizzo, l’analisi di questo fattore serve per assicurare che vengano mostrati prima i migliori post disponibili, ma anche significa anche che posta più frequentemente verrà mostrato più spesso.
Following (numero di persone che si seguono), anche questo è un dato che viene preso in considerazione nella complessa decisione di quale contenuto mostrare, più persone si seguono, più contenuti diversi vengono mostrati.
Tempo speso sulla piattaforma, più tempo si spende su IG più contenuti verranno mostrati.
Come usare l’algoritmo per crescere su Instagram
Questi elementi ci danno una serie di indicazioni che possono essere sfruttate per cercare di allineare la nostra strategia per crescere su Instagram, sfruttando fattori importanti per l’algoritmo. Sappiamo che l’engagement o relazione è uno dei fattori più importanti. Ogni volta che qualcuno interagisce con noi manda un segnale a Instagram. Più queste interazioni crescono, più possibilità avremmo di essere mostrati a chi ci segue. Ogni volta che riceviamo un like o un commento, per esempio, è un segnale che il nostro contenuto interessa e che c’è un’interazione tra noi e chi ci segue. Instagram registra questo dato e in futuro, soprattutto se queste interazioni continuano, mostrerà ancora più spesso i nostri contenuti a chi interagisce con noi, perché significa che siamo in linea con gli interessi di chi ci segue. Ecco perché è importante interagire con i nostri follower, sempre. Rispondere ai commenti o ai Direct Message è un modo per dimostrare all’algoritmo che c’è interesse.
Instagram è interessato a tenere il più possibile le persone nella sua piattaforma, questo significa che il tempo è un fattore fondamentale. Studiare la frequenza di utilizzo dei nostri follower ci dice quando in molti di loro sono online e dunque quando è meglio pubblicare per avere maggiori possibilità di essere “visti”. Non solo, sempre per il fattore tempo, Instagram tende a offrire la migliore esperienza possibile agli utenti, per invitarli a passare più tempo possibile nella piattaforma, in conclusione, più tempo riusciamo a incollare le persone nell’app. più Instagram ricompenserà.
Un altro modo per intrattenere il più possibile i propri follower è quello di utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dal social, in particolare storie e reels, in quanto generano un engagement molto alto.
