Fare pubblicità su Instagram senza una pagina Facebook

Soffia un vento di cambiamento in casa Instagram, ma non per tutti. Finalmente è possibile utilizzare la funzione advertising di Instagram direttamente dall’applicazione, senza possedere un account Facebook. La novità arriva dritta da oltre oceano, dagli Stati Uniti per la precisione, e per il momento interesserà solo gli account business statunitensi e turchi. La dichiarazione arriva direttamente dalla pagina ufficiale di Instagram, in cui si legge: “You can now create Instagram ads without having a presence on Facebook. If you are promoting a post from your Instagram business account for the first time, you won’t have to connect to a Facebook ad account or Facebook Page.”, e lascia tutti un po’ spiazzati.

Facebook Instagram

In parole povere, tutti coloro in possesso di un account Instagram business residenti in Usa o in Turchia, che decideranno di promuovere dei post su Instagram per la prima volta, lo potranno fare senza passare dall’account Facebook. Fino ad ora per creare delle campagne pubblicitarie su Instagram era necessario possedere una pagina Facebook e collegare i due account. In questo modo tutti i dati e le funzioni di backend venivano amministrati solo da un social.

Eh sì, Instagram e Facebook sembravano essere destinati a vivere in simbiosi per sempre, ed ora, anche se solo per alcuni utenti, i due business account viaggeranno separati e potranno essere gestiti entrambi dalle rispettive piattaforme. Ma attenzione, questa regola è valida solo per coloro che lanceranno una campagna advertising su Instagram per la prima volta. Per tutti gli altri, per quelli che hanno già collegato i due account, non cambierà niente, almeno per il momento.

La notizia non può che creare scalpore, considerato che uno degli obiettivi di lungo periodo dichiarati da Mark Zuckerberg è sempre stato quello di legare tutti i suoi social a stretta mandata, tanto da strutturarli in maniera gerarchica. Facebook era sempre il genitore al quale gli altri social erano legati e senza il quale la parte business di Instagram non poteva esistere. Fino ad ora. L’idea di base di controllare la sezione advertising attraverso un’unica piattaforma sembra che sia superata o per lo meno si stia lavorando per cambiare le cose.

Ancora non sono molto chiare le ragioni che hanno spinto ad un tale cambiamento. Certo le ipotesi non mancano. Prima fra tutte l’idea che si stia pensando di separare i due social l’uno dall’altro e questo sia il primo campo di prova. Il motivo principale di questo distanziamento potrebbe essere la crescita esponenziale di Instagram, soprattutto a livelli di engagement, e il fatto che la sua crescita stia avvenendo anche in termini di età demografica. Mentre prima era un po’ il regno degli under 35, la fascia di età degli utilizzatori si sta man mano ampliando. Questa crescita e questo cambiamento potrebbero richiedere un affrancamento e una differenziazione della piattaforma e una gestione indipendente delle operazioni di advertising.

Un altro motivo, che avrebbe potuto spingere Mark Zuckerberg verso la separazione dei due social, potrebbe essere quello di cercare distanziare Instagram dalle critiche che stanno investendo Facebook in questo periodo. Negli Stati Uniti è, infatti, in atto una vera e propria campagna di boicottaggio da parte di alcune compagnie, che hanno deciso di sospendere i loro investimenti in pubblicità per protestare contro l’incapacità del social di prendere una posizione nei confronti dei discorsi di odio di cui sono piene le sue pagine. Al grido di Stop Hate for Profit viene fatta richiesta all’azienda di agire in maniera più incisiva per eliminare gli eccessivi contenuti razzisti che appaiono e sono presenti quotidianamente su Facebook.

Nonostante queste speculazioni, l’azienda ha negato che le cose possano essere in qualche modo collegate, affermando come questo cambiamento fosse in realtà in cantiere da mesi. Certo è che il tempismo sembra proprio giocare a favore dell’azienda californiana in questo caso. Anche se per il momento non è prevista un’estensione di questa nuova funzionalità al resto degli utenti, non si escludono ulteriori cambiamenti in futuro. Non ci resta che aspettare.

Monica Curreli