Cos’è una sitemap xml

Oggi creare un sito web è relativamente un affare abbastanza semplice. Ci sono molti strumenti che permettono la sua realizzazione e, anche se ci vuole un po’ per capirne i meccanismi, creare un sito da zero è un qualcosa che possono permettersi di fare anche le persone più inesperte. Il vero problema, quando si vuole iniziare un business online o semplicemente dare linfa vitale digitale al proprio progetto offline, è cercare di raggiungere gli utenti giusti. Per farlo ci si serve di diversi attrezzi presi dal cosiddetto cassetto. Ci vuole una strategia, ci vuole un corretto utilizzo del content marketing e una conoscenza approfondita della SEO. Insomma, semplice sì, ma sino al punto due.

Per poter arrivare negli schermi delle persone abbiamo bisogno di tutta una serie di cose e, in questo senso, i motori di ricerca devono diventare i nostri migliori alleati. Anzi, direi che, in qualche modo, rappresentano in primis l’ostacolo da affrontare. Il web è pieno zeppo di siti, ogni nicchia, benché piccolissima, conta un numero spropositato di pagine, siti e blog. A parte strumenti e strategie, quel che è importante è che i motori di ricerca sappiano leggere il nostro sito. Lo sappiamo scansionare, per poi indicizzarlo e offrirlo pronto per essere letto e navigato dagli utenti della rete. Come? Attraverso una sitemap xml.

sitemap

Cos’è una sitemap e a cosa serve

Una sitemap non è nient’altro che un file contenente tutti gli URL di un sito, che vengono categorizzati secondo una gerarchia predefinita. Il suo intento è far sì che gli utenti abbiano una user experience più piacevole e semplice, ma anche che i vari motori di ricerca riescano a leggere bene tutta la mappatura del sito attraverso una scansione. Il lavoro della sitemap, infatti, agevola il lavoro dei crawler dei motori di ricerca, andando a dar loro una sorta di panoramica di quello che è il sito e costruendo una strada virtuale in grado di segnare con precisione il percorso da seguire attraverso le varie pagine e i vari contenuti.

Inizialmente la sitemap era concepita unicamente nel formato HTML. Nel 2005 Google creò il più moderno sistema di sitemap XML, che, infatti, per questo motivo è conosciuto anche come Google Sitemaps. Un modello in seguito protocollato e seguito anche dagli altri motori di ricerca. La sua definizione la ritroviamo essenzialmente nella guida di Google per i webmaster, che spiega i vari motivi per cui è importante avere una sitemap. Attraverso questa definizione scopriamo che una sitemap fornisce tutta una serie di informazione sulle pagine, sui file, sui video e sulle immagini contenute in un sito, nonché la correlazione gerarchica, di interconnessione o temporale tra gli stessi elementi. Ad esempio, le informazioni possono riguardare la durata di un video, il suo ultimo aggiornamento o i diritti di licenza di un’immagine.

Come si crea una sitemap

Il modo più semplice di creare un sito è farlo attraverso quei servizi automatizzati, come ad esempio WordPress. In generale, all’interno di questi servizi, sono presenti anche dei tool specifici per la creazione di Sitemap. Rimanendo sempre sull’esempio di WordPress, il plugin di Yoast SEO realizza in autonomia la sitemap del sito. In alternativa esistono tanti altri plugin che ne permettono la sua creazione, andando semplicemente ad impostare alcuni parametri che creeranno automaticamente la sitemap.

A chi serve la sitemap

In generale è giusto sapere che se le pagine del sito sono collegate in modo corretto, queste verranno comunque lette dai motori di ricerca. Una sitemap, però, ne agevola il processo, anche se non è garantito che tutti i file vengano scansionati, in quanto questo dipende dai vari algoritmi, che cambiano spesso e volentieri.

In ogni caso avere una sitemap XML è utile, soprattutto in alcuni casi. Come, ad esempio, se il sito è di dimensioni molto grandi. O ancora, se è presente un archivio in cui le pagine non sono collegate sistematicamente le une alle altre in modo corretto, se ci sono molti contenuti media, come immagini o video o se il sito è nuovo e ha pochi link esterni che lo richiamano.

Allo stesso modo, una sitemap potrebbe non essere necessaria quando il sito è molto piccolo (stiamo parlando di al massimo 500 pagine), quando i media inseriti sono pochi, quando si utilizza un hosting già performato per la sitemap o quando il sito presenta tutti i link necessari per essere indicizzato dai motori di ricerca.

Giulia Salis