Cos’è AliMe e perché potreste “incontrarlo” a breve

AliBaba Group: la public company cinese formata da varie compagnie che lavorano nel campo del commercio elettronico, fondata nel 1999 con lo scopo di connettere produttori cinesi con acquirenti e distributori stranieri. Un vero e proprio gigante per tutto ciò che riguarda il mercato online, piattaforme di pagamento e di compravendita, motori di ricerca per lo shopping e servizi per il cloud computing.

Per quanto riguarda la sua presenza in Europa, lo conosciamo soprattutto come AliExpress, ramo dell’azienda che offre un servizio di vendita online al dettaglio soprattutto, appunto, ai Paesi europei.
Una compagnia che nel tempo non è rimasta immune da scandali e controversie di vario tipo, ma che resta comunque un punto di riferimento per la gestione di ambienti web di estrema importanza quali Taobao, la piattaforma più grande della Cina che viene indicata come il decimo sito più visitato al mondo, nonché per i suoi studi e le sue applicazioni nel campo dell’intelligenza artificiale.
Esempio ne sono i suoi prodotti interattivi tra i quali il suo motore di chatbot AliMe, assistente per l’e-commerce messo a punto da AliBaba qualche tempo fa e che continua a migliorarsi e a specializzarsi.

vendere su Alibaba

Lanciato nel 2015, AliMe è una guida allo shopping che ha lo scopo di migliorare l’esperienza dell’utente online. Un sistema che utilizza il cosiddetto “linguaggio naturale”, ovvero sul dialogo uomo-computer, elaborando le domande degli utenti e generando risposte sempre più pertinenti, in quanto ha la capacità di imparare in modo sempre più preciso il linguaggio umano comune.

Una risposta tecnologicamente avanzata, quindi, nell’ambito del servizio clienti, quella proposta da AliBaba con AliMe, che agisce con un sofisticato sistema di identificazione e di riconoscimento delle intenzioni dei consumatori, unendo vari approcci di apprendimento. Il chatbot impara infatti a interagire con gli esseri umani e a migliorare la sua conoscenza e comprensione del linguaggio in modo da dare via via risposte sempre più pertinenti, individuando le esigenze dei clienti e aiutandoli quindi a fare la spesa. Studi che tengono conto anche dell’esigenza del consumatore di ottenere aiuto nel minor tempo possibile e di avere risposte adeguate alle proprie richieste in poco tempo. Il bot quindi è finalizzato a migliorare l’esperienza d’acquisto, ma anche il rendimento di chi vende su Alibaba. L’ottimizzazione del customer care è quindi una funzionalità utile anche per chi è interessato ad aprire uno store su Alibaba. Anche in Italia, del resto, sempre più aziende stanno diventando seller su Alibaba, generalmente per moltiplicare le vendite all’estero, soprattutto in Asia.

Il grande colosso ha creato ormai una rete di servizi capillare, fondamentale per la vita di un numero spropositato di commercianti e rivenditori in tutta la Cina, ed ora sta prendendo sempre più campo anche in Europa, con lo scopo non solo di “far entrare” la Cina nei nostri Paesi, ma – sembrerebbe – anche con l’intento di connettere aziende e marchi europei con i consumatori cinesi.
Una penetrazione nella rete economica del commercio online che potrebbe non escludere che i suoi prodotti, compreso il suo assistente intelligente AliMe, inizino a conquistare il mercato europeo e che possano dare anche qualche preoccupazione ad altri grandi colossi quali Amazon, Asos ed eBay.

Alessandra Buschi